Al nastro di partenza il progetto Life M3P

Materials and Products

Favorire la diminuzione degli scarti di lavorazione trasformandoli in risorse e materie prime secondarie per il miglioramento delle performance ambientali delle imprese locali - nuovi concept di prodotto per il riutilizzo.

Alla fine di ottobre Centrocot, in qualità di capofila, ospiterà l’incontro di apertura del progetto “Life M3P – Material Match Making Platform for promoting the use of industrial waste in local networks” che, nell’arco di tre anni, svilupperà e sperimenterà un sistema di valorizzazione dei rifiuti e degli scarti industriali, sulla base della caratterizzazione e classificazione delle loro proprietà, utilizzando una nuova piattaforma digitale appositamente dedicata.
Nella partnership sono presenti l’Unione Industriali della Provincia di Varese, Material Connexion Italia, i-Cleantech Vlaanderen -cluster belga per le tecnologie ambientali sostenibili, Diadyma – cluster greco per la bioenergia della West Macedonia e la spagnola Asprocon, confederazione asturiana delle aziende edili. E proprio la natura dei soggetti coinvolti vuole essere la leva per promuovere nei tessuti industriali locali l’approccio alla circular economy, favorendo così la transizione verso un modello che risponde a una logica tanto ambientale quanto economica.
Il progetto, co-finanziato dal programma europeo Life 2014-2020, intende sviluppare reti locali supportando le aziende nel loro continuo miglioramento, al fine di ridurre i rifiuti di lavorazione e sostituire le materie prime con altre meno critiche per l’ambiente riducendo così le esigenze di trattamento, stoccaggio, trasporto e il conseguente impatto ambientale.
I risultati da raggiungere sono ambiziosi. Le azioni che saranno messe in campo dai partner, infatti, si prefiggono di attuare una consistente riduzione di alcuni indicatori ambientali, tra cui la diminuzione di circa il 10% degli scarti di produzione a livello di cluster.
Inoltre, il progetto Life M3P intende coinvolgere direttamente le imprese e coloro che si occupano di eco-progettazione con lo sviluppo di pilot cases su scarti o rifiuti potenzialmente riutilizzabili, partendo dai quali saranno studiati nuovi concept di prodotto attraverso il coinvolgimento di scuole di design e di giovani designer.
Il risultato prefissato è duplice:
• da un lato creare conoscenza delle risorse disponibili localmente (scarti o sottoprodotti), al fine di ridurre la necessità di movimentazione, nonché il trattamento finale e lo smaltimento;
• dall’altro saranno potenziate le sinergie con le altre aree industriali europee per ottenere un migliore recupero globale dei rifiuti.
Il sistema permetterà la ricerca sulla base delle caratteristiche e della catalogazione dei materiali e servirà come strumento di comunicazione verso i responsabili prodotto, tecnici di processo, designer, a loro volta alla ricerca di soluzioni innovative o sostitutive per il loro prodotti o processi.

Per ulteriori informazioni, potete contattare:
• Ing. Roberto Vannucci, Area Progetti, roberto.vannucci@centrocot.it, +39 0331 696778
• Dott.sa Daniela Nebuloni, Area Progetti, daniela.nebuloni@centrocot.it, +39 0331 696760


Autore: Daniela Nebuloni7

Area Progetti – Centrocot SpA