Progetto SAMANTHA, nuove prospettive manifatturiere grazie alla stampa additiva

Organization and Management

Il progetto SAMANTHA è una nuova attività cofinanziata dal bando europeo Erasmus+, grazie alla quale Centrocot intende approfondire e diffondere le competenze ed i vantaggi che la stampa additiva può offrire alle industrie manifatturiere del settore Habitat.

Storicamente ci sono state innovazioni che, partite da contesti quasi amatoriali, hanno saputo stravolgere non solo il modo di pensare e d’interagire, ma anche gli approcci produttivi e commerciali delle nostre realtà manifatturiere. Senza andare troppo lontano con la mente, basti pensare all’innovazione portata dalla digitalizzazione dei processi che ha modificato il modo di progettare e di produrre.

Una tecnologia emergente che potrebbe portare ad una nuova rivoluzione è la Stampa Additiva, più comunemente chiamata Stampa 3D. Sul mercato consumer negli ultimi anni hanno fatto il loro ingresso innumerevoli modelli di stampanti 3D basate su molteplici tecnologie, fasce di prezzo, dimensioni e ovviamente qualità dei risultati.

Per quanto riguarda la produzione industriale, la stampa additiva ha un enorme potenziale, non solo capace di modificare in maniera significativa come un bene viene progettato, sviluppato e prodotto, ma anche di portare benefici dal punto di vista tecnico ed economico. Attualmente questa tecnologia si trova ancora in uno stadio iniziale e le imprese che producono utilizzando la stampa additiva sono ancora una nicchia.

In questo contesto in divenire, il progetto SAMANTHA: Skills in Additive MANufactoring for the Toolmaking and HAbitat sectors, di cui Centrocot è partner, vuole sostenere le imprese dei settori dell’habitat e della produzione di strumenti nella conoscenza delle potenzialità della stampa additiva e nella formazione di figure professionali con competenze specifiche. I risultati concreti alla fine del progetto saranno dei corsi e-learning sulla stampa additiva che prevederanno inoltre azioni di mentoring e supporto da parte di tecnici che già applicano questa metodologia nelle loro realtà produttive.

In questa prima fase del progetto il partenariato condurrà una ricerca sul campo per definire le competenze dei tecnici impiegati nella stampa additiva. Le competenze verranno definite secondo il modello “T-shaped skills”: questo rappresenta graficamente le due tipologie di competenze. La barra verticale della “T” rappresenta le competenze dello specifico campo di applicazione, mentre la barra orizzontale si riferisce a competenze in altri settori o campi applicativi grazie alle quali può trarre giovamento l’intera attività produttiva.

Successivamente, si creeranno percorsi di formazione utili a fornire le competenze necessarie per i due settori ai quali si indirizza il progetto: il settore della produzione di attrezzature per l’industria e quello dell’Habitat, appunto. Quest’ultimo, in particolare, vede coinvolti centri tecnologici e formativi – come Centrocot – operanti nell’arredo casa, nell’interior design e nei mobili.

Il progetto consentirà pertanto di studiare possibili applicazioni della tecnologia di stampa additiva ad oggetti e prodotti anche a matrice tessile, sviluppando un processo completamente nuovo per il settore.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare:

  • Daniela Nebuloni, Ricerca e Innovazione Multisettoriale, daniela.nebuloni@centrocot.it, +39 0331 696760
  • Omar Maschi, PhD, Ricerca e Innovazione Multisettoriale, maschi@centrocot.it, +39 0331 696739
  • Enrico Gedi, Area Formazione, enrico.gedi@centrocot.it, +39 0332 696789

Autore: Enrico Gedi

Area Formazione