Il comfort tessile: verso la standardizzazione e oltre

Security and Protection

In linea con le tendenze della Comunità Europea per la standardizzazione delle proprietà dei materiali e in risposta alle esigenze delle imprese del settore, Centrocot propone il Marchio Comfort, che attesta il grado di comfort offerto da un tessuto all’utilizzatore.

A seguito della pubblicazione da parte del Comitato Europeo per la Standardizzazione del Technical Report CEN/TR 16422:2012 “Classification of thermoregulatory properties”, i laboratori di Centrocot hanno valutato e ottimizzato i test necessari per una corretta attestazione del comfort termo-fisiologico dei tessuti. Le prove considerate per la caratterizzazione includono sia parametri fondamentali come la traspirabilità, l’isolamento termico e la gestione del sudore, ma anche altri, quali la permeabilità all’aria, l’idrorepellenza e l’impermeabilità, non indici diretti del grado di comfort ma ad esso strettamente collegati. La normativa di riferimento permette quindi di valutare i livelli di performance del prodotto tessile, attraverso le analisi indicate e i requisiti fissati, tenendo anche in considerazione le condizioni climatiche (caldo e freddo) e il tipo di materiale oggetto di studio.
In questo contesto si inserisce il lavoro svolto da Centrocot, che ha permesso di ottimizzare il metodo per la stima dell’indice di comfort termo-fisiologico offerto dal tessuto stesso.
I livelli di performance offerti vengono classificati in base alla destinazione d’uso del tessuto, distinguendo tre categorie principali: sportswear, workwear e casual. Per tutte e tre le categorie è prevista un’ulteriore distinzione a seconda della funzione del tessuto (a contatto pelle, tessuto esterno di protezione o strato intermedio) e del clima in cui verrà utilizzato.
Se si vuole però parlare di comfort tessile a livello completo, oltre al contributo termo-fisiologico, è importante considerare anche la percezione sensoriale recepita dall’indossatore durante l’utilizzo del capo stesso. Per valutare oggettivamente il grado di comfort sensoriale offerto da un tessuto, Centrocot ha messo a punto alcune prove che simulano le condizioni di utilizzo, stimando le impressioni dell’indossatore. Tra queste si possono citare la misura della pelosità del tessuto, l’attrito superficiale, la flessibilità e il tempo di assorbimento. Anche in questo caso i risultati dei test vengono rielaborati per stimare l’indice di comfort sensoriale complessivo in base alla destinazione d’uso del capo finale.
La stima di entrambi i contributi, termofisiologico e sensoriale, diventa di fondamentale importanza nella scelta di un prodotto o di un trattamento, per la valorizzazione del prodotto stesso e per migliorarne le prestazioni e attestarlo in modo oggettivo. Trattamenti volti a migliorare le proprietà termofisiologiche, infatti, potrebbero inficiare sulle prestazioni sensoriali del tessuto, o viceversa.
I due contributi misurati vengono perciò combinati in modo da valutare un indice di comfort generale del prodotto tessile. Per facilitare il confronto di materiali diversi, a parità di condizioni di utilizzo, i tessuti analizzati vengono suddivisi in base all’indice di comfort ottenuto e il marchio comfort relativo prevede tre classi: Eccellente, Buono e Accettabile, in base alle prestazioni complessive del tessile.
Per venire incontro alle esigenze dei clienti e dei consumatori sempre più attenti agli aspetti legati al comfort, l’Area Ricerca e Sviluppo Laboratori è impegnata nell’implementazione del marchio stesso, attraverso l’estensione della valutazione del comfort tessile a destinazioni d’uso differenti da quelle già individuate, lo sviluppo di nuovi metodi ad hoc per bisogni specifici e la correlazione tra i dati analitici e le prove su campo eseguite direttamente dagli utilizzatori finali dei capi.

Per maggiori informazioni, gli interessati possono contattare i seguenti recapiti:


Autore: Elena Conti 

Area Ricerca e Sviluppo Laboratori – Centrocot SpA