Sense the world: il potere del tessile

Security and Protection

La società moderna manifesta continuamente un insaziabile desiderio di dare senso al mondo che la circonda e contemporaneamente di capirlo e di guidarlo. Come potremmo registrare ed osservare meglio i segni e i dettagli del tempo, dell’ambiente circostante, degli eventi e della nostra esperienza? Come potremmo capire e interagire con tutti i dati e le informazioni a cui siamo sottoposti? E soprattutto, come potremmo sfruttarli in modo intelligente e responsabile? Centrocot, per rispondere a queste e a tante altre domande sull'argomento, sta avviando una serie di attività di ricerca sensor-based grazie all'importante ruolo che il materiale tessile può giocare nella rilevazione, nel monitoraggio, nella elaborazione e nella comunicazione dei segnali provenienti dal mondo esterno.

La Rivoluzione Digitale ha portato all’affermazione di una società sempre più basata su rilevazione, elaborazione e uso di dati e informazioni provenienti da diverse sorgenti. Ogni aspetto della vita umana (lavoro, salute, tempo libero, etc.) è continuamente monitorato con differenti tipi di tecnologie e strumenti, più o meno confortevoli, il cui utilizzo è in continua crescita. Tali strumenti sensibili sono in grado di tradurre eventi in segnali elettrici, ottici, etc., proporzionali alle proprietà e ai cambiamenti misurati e facili da capire e analizzare per l’utilizzatore finale. I sensori attuali sono onnipresenti e, soprattutto, capaci di rilevare i più differenti stimoli come temperatura, velocità, presenza e concentrazione di sostanze chimiche, pressione, umidità, suoni e movimenti. I materiali fiber-based (tessuti e compositi) rappresentano un’alternativa vantaggiosa ed un’evoluzione rispetto a quelli normalmente usati oggi per realizzare tali sensori (metalli e plastiche).
In particolare i tessuti presentano, allo stesso tempo, resistenza e tenacità ma anche duttilità e flessibilità, qualità che permettono loro di adattarsi a differenti e disparati usi. Negli ultimi anni, infatti, si è registrata una forte crescita dell’utilizzo di materiale tessile in applicazioni ingegneristiche grazie proprio alla combinazione eccellente delle proprietà descritte sopra.
La realizzazione degli smart textile, tessuti cioè capaci di percepire e reagire con l’ambiente che li circonda, si basa su due differenti tecnologie: si parla infatti di tessuti intrinsecamente o estrinsecamente sensibili. Nella prima i trasduttori sono presenti sotto forma di filamento e vengono prodotti con materiali flessibili. In questo modo il sensore sarà costituito da fili conduttivi, fibre ottiche, filati tradizionali modificati con differenti materiali funzionali, fili di acciaio inossidabile, polimeri conduttivi, materiali piezoelettrici, etc. La seconda tecnologia, invece, è basata sul collegamento di trasduttori e componenti circuitali direttamente sui tessuti.
Le tecnologie descritte risultano sicuramente all’avanguardia, ma presentano degli aspetti ancora da implementare quali la mancanza di funzioni computazionali, la riduzione della flessibilità dei tessuti e il cambiamento nell’aspetto e nelle proprietà superficiali del materiale tessile.
Inoltre è emerso, dagli ultimi studi effettuati (Castano et al. 2014), che le principali sfide che l’industria tessile dovrà affrontare per affermare gli smart textile come sensori sono la mancanza di standard e normative di riferimento, la scarsa disponibilità in massa dei sensori fiber-based, gli elevati costi e la poca conoscenza dell’affidabilità nel lungo periodo.
Questa analisi ci dimostra che nel campo della sensoristica tessile c’è ancora molta strada da fare, ma che un percorso foriero di buoni risultati è stato sicuramente intrapreso. Ancora una volta viene dimostrato che il prodotto tessile gioca un ruolo importante nel continuo desiderio di incrementare la qualità di vita, proprio grazie all’uso di smart textile capaci di rilevare segnali e interagire con essi garantendo un miglior controllo delle attività quotidiane e rendendo la vita più produttiva, sicura e più facile e, al contempo, garantire la minor invasività possibile, integrandosi in oggetti già di normale uso quotidiano.
Centrocot fornisce il suo supporto a tutte quelle aziende che vorranno sfidare tale tecnologia, cogliendo l’opportunità di entrare sul mercato con nuovi materiali e prodotti tessili in grado di interagire con l’ambiente circostante e con l’utilizzatore. A tal proposito è importante sottolineare che la Piattaforma Tecnologica Nazionale per il Tessile e Abbigliamento, con il supporto di centri di ricerca quali Centrocot, ha identificato proprio i sensori fiber-based come tematica di sviluppo rilevante per l’industria tessile italiana.

Per maggiori informazioni, gli interessati possono contattare i seguenti recapiti:


Autore: Daniela Ferroni 

Area Ricerca & Sviluppo Laboratori – Centrocot SpA