Chemiometria applicata al tessile come strumento decisionale per la scelta dei pretrattamenti più adatti per le fibre naturali gregge.

Ecologia e ambiente

Centrocot, in collaborazione con Linificio e Canapificio Nazionale – capofila del progetto – e con l’Università di Bergamo - Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate, nell’ambito del progetto ETF - Eco Textile For Fashion finanziato da Regione Lombardia attraverso il bando Smart Fashion & Design (POR FESR 2014-2020, ID 187047), ha in corso di sviluppo un nuovo approccio basato su FT IR-NIR per correlare le caratteristiche chimiche delle fibre naturali con i trattamenti più adatti al fine di ottenere risultati standardizzati con processi meno impattanti.

Caratterizzazione e classificazione di alcuni parametri chimici delle fibre naturali consentirebbero di modulare in maniera opportuna i pretrattamenti adeguati con un maggior risparmio di energia quindi costi e un minore impatto ambientale. I processi come purga candeggio o sbianca sono processi chimici molto aggressivi e piuttosto impattanti dal punto di vista ambientale, sarebbe di grande importanza riuscire a tarare tali trattamenti in funzione delle reali caratteristiche della fibra. Pertanto, un’adeguata conoscenza della natura e del tenore di alcune sostanze indesiderate all’interno di una fibra grezza consentirebbe un’efficace rimozione per via chimica preservando la struttura della fibra e riducendo l’impatto ambientale. Un caso molto particolare è rappresentato dalle fibre liberiane (lino, canapa, ramiè). Queste fibre possono avere un contenuto di impurezza assai variabile in funzione della provenienza, esposizione, macerazione e momento di raccolta.
Un modo scientifico per poter razionalizzare i dati è rappresentato dalla creazione di un modello sperimentale in grado di correlare il contenuto e la natura chimica delle impurezza con un segnale strumentale acquisito nel vicino infrarosso NIR. Tale tecnica consente di campionare in brevissimo tempo una grande mole dati che, opportunamente elaborati attraverso sofisticati algoritmi matematici, generano un modello sperimentale che permette una classificazione della fibra in funzione della composizione e tenore delle impurezza, zona di provenienza, momenti di raccolta e stato di macerazione. In tale maniera si potrà migliorare la capacità di preparare e funzionalizzare i substrati tessili, preservando le risorse primarie, riducendo l’impiego di sostanze chimiche e ottimizzando i processi più critici. Inoltre si potrà ottenere una classificazione precisa dei lotti in entrata.
Tale sistema opportunamente elaborato potrebbe rappresentare in futuro un metodo solido per garantire la tracciabilità.
Per maggiori informazioni, gli interessati possono contattare i seguenti recapiti:

Dott. Alfio Sofia
Pianificazione e Sviluppo Laboratorio Ecologico
Tel. 0331 696714
Fax 0331 680056
e-mail: alfio.sofia@centrocot.it – Ing. Roberto Vannucci Responsabile Area Progetti


Autore: Alfio Sofia 

 Pianificazione e Sviluppo Laboratorio Ecologico – Centrocot SpA