Circolarità: se la misuri, la valorizzi!

Ecologia e ambiente

La circolarità delle produzioni tessili è ormai un tema di forte interesse e costante discussione e coinvolge tutti gli attori della filiera, compresi i consumatori finali. Gli sforzi di ricerca ed innovazione industriale e gli investimenti economici richiesti per l’implementazione dei modelli di circolarità devono essere misurati e ripagati con l’effettivo riconoscimento da parte del mercato del valore delle azioni intraprese.

Da argomento di discussione relegato a pochi tavoli tecnici, il tema della circolarità è oggi un argomento comune di cui tutti parlano. Gli stessi consumatori finali, che per definizione tecnici non sono, hanno maturato una sensibilità e a volte anche una competenza che ha spinto il mondo produttivo a impegnarsi in maniera significativa e credibile per diventare circolare e ambientalmente sostenibile. Gli addetti ai lavori, sia nel mondo della ricerca che in quello industriale, consci dell’importanza di tali tematiche studiano, progettano, sviluppano e validano approcci concreti alla circolarità e sostenibilità dei prodotti, dei processi e delle aziende. Gruppi di lavoro, comunità scientifiche, pubblicazioni, convegni e conferenze sono la testimonianza diretta dell’interesse e della voglia di comprendere, approfondire e condividere le esigenze e le soluzioni oggi disponibili per raggiungere una vera sostenibilità.

 

Recente è l’iniziativa della European Technology Platform for the Future of Textiles and Clothing (Textile ETP) che ha lanciato la masterclass europea Innovation in Circular and Biobased Textiles, organizzata con la collaborazione di quattro istituti europei (Centrocot, Centexbel, STFI e RISE). La Masterclass si pone come obbiettivo quello di approfondire la conoscenza delle ultime innovazioni in materia di tessili circolari e biobased, con un approccio a 360° su materiali e processi, tendenze di mercato e regolatorie, progetti, tecnologie e strategie. Gli appuntamenti della masterclass portano le testimonianze di esperti del settore provenienti dal mondo industriale, istituzionale ed accademico in modo da presentare differenti punti di vista di quella che è però è un’evidenza comune: la sostenibilità passa anche attraverso il biobased e la circolarità.

 

Nei primi incontri è emerso, tra l’altro, quanto sia importante poter misurare l’effettiva circolarità di una specifica realtà. Da anni ormai, nell’ambito della sostenibilità, è noto l’approccio del Life Cycle Assessment, volto alla misura degli impatti ambientali relativi ad un processo o alla realizzazione di un prodotto. Ad esso si sono poi aggiunti gli analoghi strumenti per la misura degli impatti economici (LCC, Life Cycle Cost) e di quelli sociali (S-LCA, Social Life Cycle Assessment). In origine, ed invero fino a poco tempo fa, questo genere di strumenti richiedevano elevate competenze tecniche e notevoli investimenti economici per essere utilizzati in modo corretto, spesso richiedendo alle aziende di appoggiarsi a soggetti esterni professionisti del settore. Ma la continua richiesta di misurazione della sostenibilità da parte degli interessati ha portato alla creazione di strumenti che possono essere di più facile approccio. E queste nuove possibilità non si limitano alla valutazione degli impatti (ambientali, economici, sociali, ecc.) ma sono ormai in grado di quantificare la circolarità di un prodotto, servizio, processo o azienda. La comparsa di tali nuovi strumenti più accessibili per la misura della circolarità può avere un duplice valore: da un lato rendere più immediata e semplice l’effettiva dimostrazione dei livelli di circolarità raggiunti da uno specifico attore, quindi riconoscendo e valorizzando il suo impegno verso la sostenibilità; dall’altro lato può invece incentivare nuovi soggetti ad implementare un modello di circolarità, in quanto sono consapevoli del fatto che esistano modi relativamente accessibili per misurarla e valorizzarla.

 

I possibili strumenti per la misura della sostenibilità e circolarità sono diversi e se ne aggiungono sempre di nuovi, ma tra quelli disponibili si possono citare STeP by OEKO TEX®, sistema di certificazione indipendente per comunicare, in maniera trasparente e credibile, il proprio percorso verso condizioni di produzione più sostenibili, CIRCULYTICS (Ellen MacArthur Foundation) per la misura complessiva della circolarità aziendale, CIRCULAR TRANSITION INDICATORS (World Business Council for Sustainable Development) per la misura della circolarità a livello di organizzazione e il CHECK UP TOOL (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Ergo Srl, Università Bocconi) per la misura delle circolarità delle catene produttive.

 

 

Per maggiori informazioni gli interessati  possono contattare il seguente recapito:

  • Omar Maschi, PhD

Ricerca e Innovazione Multisettoriale

e-mail: omar.maschi@centrocot.it

Autore: Omar Maschi

Area Ricerca e Innovazione Multisettoriale

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