Nasce la Certificazione Italiana dell’Impronta ambientale

Ecologia e ambiente

Il 13 giugno 2018 è entrato in vigore lo schema nazionale volontario per la valutazione e comunicazione ambientale dei prodotti: il “Made Green in Italy”.

Questo strumento si basa sulla metodologia per la quantificazione dell’impronta ambientale di prodotto o PEF (Product Environmental Footprint) secondo quanto previsto dalla Raccomandazione 2013/179/UE per prodotti Made in Italy ai sensi dell’art. 60 del Reg 952/2013, lungo tutto il ciclo di vita. Si tratta di un’etichetta identificativa valida tre anni rilasciata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, gestore dello schema, da apporre sui prodotti che verranno ritenuti conformi ai requisiti. La certificazione prevede la verifica di parte terza indipendente da ente accreditato che soddisfi i requisiti di competenza della Raccomandazione di cui sopra.
Gli Obiettivi definiti dall’art. 21 della Legge 221/2015 sono:
Promuovere l’adozione di tecnologie e disciplinari di produzione innovativi che consentano di ridurre gli impatti ambientali dei prodotti lungo tutto il ciclo di vita.
Rafforzare l’immagine, il richiamo e l’impatto comunicativo che distingue le produzioni italiane, associandovi aspetti di qualità ambientale.
Rafforzare la qualificazione ambientale dei prodotti agricoli.
Garantire l’informazione riguardo alle esperienze positive sviluppate in precedenti progetti.
Per definire le regole e i requisiti (obbligatori e facoltativi) necessari per la conduzione di studi relativi all’impronta ambientale per una specifica categoria di prodotto, il Ministero dell’Ambiente rilascia infatti delle indicazioni metodologiche, le cosiddette RCP (Regole di Categoria di Prodotto), che hanno una validità di 4 anni.
In pratica, l’adesione allo schema Made Green in Italy è limitata ai prodotti classificabili come Made in Italy, per i quali esiste una RCP (Regola di categoria di prodotto) in corso di validità. Entro 30 giorni dall’acquisizione della richiesta di adesione allo schema volontario, il Ministero concede la licenza d’uso dell’apposito logo Made Green in Italy per tre anni.
Relativamente agli appalti pubblici, ai sensi dell’articolo 8 del D.M. 56/2018, il Ministero dell’Ambiente, richiede che nei “Criteri Ambientali Minimi” (CAM) relativi alle nuove categorie di prodotti, nonché nei CAM già approvati e pubblicati, ci sia l’adesione allo schema “Made Green in Italy” come strumento di verifica del rispetto delle specifiche tecniche laddove pertinenti e riguardanti il ciclo di vita del prodotto.
Per ulteriori informazioni contattare:


Autori: Stefania Dal Corso

Responsabile Area Sviluppo Sostenibile Centrocot SpA

Elisa Tumminello

Area Sviluppo Sostenibile Centrocot SpA

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