Ripensare il sistema produttivo: la simbiosi industriale in distretti territoriali

Ecologia e ambiente

Anche quest’anno Ecomondo (a Rimini dal 6 al 9 novembre, Fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile, www.ecomondo.com), ha fornito consuntivi, spunti e riflessioni per la green e circular economy. Centrocot ha partecipato al convegno organizzato dall’ENEA (Gli effetti della simbiosi industriale sui sistemi produttivi e territoriali), portando la testimonianza del progetto europeo Life M3P del quale è capofila.

Capire le tecnologie e le opportunità, gli orientamenti legislativi, le esperienze di ricerca e l’offerta di servizi per un’economia industriale sostenibile è fondamentale per la qualità dell’ambiente e della nostra vita: in questa edizione di Ecomondo il filo rosso che collegava tutti gli espositori e tutti gli interventi era il passaggio dalla cosiddetta economia lineare a quella circolare.

 

Le premesse sono note – l’attuale modello di produzione e consumo (prelevo materie prime, realizzo ed utilizzo prodotti, elimino i prodotti non più utilizzabili) non è più sostenibile –, quali invece le alternative? Come affrontare le carenze energetiche e di risorse? Come ridurre gli sprechi e recuperare quanto non è rinnovabile? Ma anche quanto è rinnovabile?

 

Centrocot ha partecipato al convegno organizzato da ENEA sul tema “Gli effetti della simbiosi industriale
sui sistemi produttivi e territoriali”, portando la propria esperienza ed i risultati del progetto Life M3P. Durante il convegno numerosi sono stati gli interventi per descrivere le esperienze ed i tentativi messi in atto, sia a livello italiano che europeo, attraverso esempi, ipotesi di lavoro e risultati.

 

La simbiosi industriale è un particolare approccio per favorire un uso efficiente delle risorse impiegate per generare un qualsivoglia prodotto o servizio, attraverso lo scambio fra i diversi attori di quei materiali o flussi di cascami (materici, ma anche energetici), che per uno possono risultare scarti del proprio ciclo produttivo, mentre per un altro possono essere di input al proprio.

 

Intendiamoci, niente di nuovo alla luce del sole, l’uomo e l’industria di conseguenza hanno sempre utilizzato questo approccio, laddove individuato e ritenuto efficiente; due esempi: la produzione di lanolina nell’industria laniera (fase del lavaggio della lana sucida) per l’industria cosmetica, o la cogenerazione di energia meccanica ed elettrica con l’utilizzo del calore generato residuo per il riscaldamento di edifici o per processi industriali.

 

Quale è quindi la novità? La risposta sta nell’azione sistematica che da alcuni anni, dopo i primi studi e le prime definizioni accademiche, il mondo della ricerca applicata ed il mondo industriale stanno conducendo in stretta sinergia per sviluppare strumenti e modalità per la simbiosi industriale, che portino ad un effettivo modello di economia circolare, dove nulla è sprecato e tutto è riutilizzato in continuità.

 

Il progetto Life M3P, finanziato dal Programma Life 2014-2020 della Commissione Europea, intende promuovere lo scambio di scarti e rifiuti in distretti industriali, in una logica di simbiosi industriale, mediante la realizzazione di una piattaforma on-line. Grazie al co-finanziamento dell’Unione Europea il progetto ha consentito di sviluppare tale strumento, effettivamente funzionante, visitabile ed utilizzabile accedendo al sito www.lifem3p.eu.

 

Dopo due anni, i risultati del progetto triennale sono significativi: finora più di 300 aziende hanno partecipato all’iniziativa, più di 600 scarti industriali sono stati catalogati e fra questi più di 20 match (possibili incontri di domanda/offerta e di effettive azioni di scambio di simbiosi industriale) sono stati individuati. Inoltre, alcuni casi pilota per lo studio di fattibilità dello scambio simbiotico sono in corso, con un risultato atteso di riduzione di circa 8.000 tonnellate di rifiuti industriali, con notevoli benefici in termini di riduzione di emissioni di CO2, consumo di acqua e di risorse non rinnovabili.

 

Per maggiori informazioni sul progetto Life M3P, gli interessati possono consultare il sito web richiamato o rivolgersi ai seguenti contatti:

 

  • Roberto Vannucci

Responsabile Ricerca e Innovazione Multisettoriale

tel. 0331 696778

e-mail: roberto.vannucci@centrocot.it

  • Daniela Nebuloni

Ricerca e Innovazione Multisettoriale

tel. 0331 696760

e-mail: daniela.nebuloni@centrocot.it

Autore: Roberto Vannucci

Ricerca e Innovazione Multisettoriale – Centrocot SpA