Un manichino donna per testare l’abbigliamento di protezione contro la pioggia

Editoriale

Di recente è stato acquisito dal laboratorio Comfort di Centrocot un nuovo manichino tecnico antropometrico (ad anatomie reali) in configurazione donna, con l’intento di adattarsi ed indagare al meglio le peculiarità specifiche per l’abbigliamento femminile.

Il manichino ha gomiti e spalle articolate per facilitare le fasi di vestizione, inoltre è possibile rimuovere completamente, tramite un dispositivo magnetico, sia le braccia che la parte dalla gamba sotto il ginocchio ed il tutto è realizzato con materiali resistenti all’acqua.

Il manichino è alto 171 cm e corrisponde circa ad una taglia 38 (seno: 86 cm; vita 63: cm; fianchi: 92 cm).

Lo scopo è quello di facilitare la progettazione e lo sviluppo di un intero campo di abbigliamento, ma anche i suoi accessori e particolari critici (es. cerniere, velcri, cuciture ed inserti) in modo specifico per l’abbigliamento femminile.

Il contesto del suo utilizzo è la Norma di Prova UNI EN 14360 – “Impatto con goccioline ad alta energia” – il cui scopo è quello di determinare la resistenza dell’abbigliamento (giacche, calzoni, completi ma anche qualsiasi singola parte) alla pioggia artificiale e rispetto ad una esposizione per uno specifico periodo di tempo.

Il manichino viene preparato con un insieme di indumenti intimi confezionati con un apposito tessuto assorbente e quindi vestito con l’abbigliamento da sottoporre a prova. Il tempo standard di permanenza sotto la pioggia è di un’ora (ma è possibile anche fino ad 8 ore ed oltre) e la quantità di acqua di 450 litri/m²ora.

In seguito è possibile valutare le aree bagnate riscontrate sui sottoindumenti come anche misurarne il peso per determinare sia la quantità di acqua trattenuta dal capo di abbigliamento sottoposto a test che quella penetrata all’interno.

La quantità di acqua per questa prova con dispositivo a torre (Rain Tower) è piuttosto elevata (solo nelle regioni tropicali, infatti, i valori di precipitazioni possono essere maggiori di 600 litri/m²ora), per questo motivo non è sufficiente che un capo di abbigliamento sia fabbricato con ottimo materiale “waterproof” ma sono necessarie buone pratiche di progettazione e soprattutto cuciture applicate e protette a regola d’arte per fare in modo che il manichino rimanga asciutto dopo un’ora (o più) di acquazzone. Il vantaggio di una pioggia con intensità così elevata è che le perdite si manifestano più velocemente e quindi la durata del test può essere ridotta (ovvero è possibile simulare prolungate situazioni di esposizione che si verificano in realtà).

La struttura della Rain Tower di Centrocot è stata di recente implementata introducendo la possibilità di eseguire la prova utilizzando degli spruzzi che producono un flusso d’acqua di circa 600 l/ora. Sono state infatti installate 4 coppie di ugelli laterali al manichino posti su due piani orizzontali, il primo all’altezza delle ginocchia (per avere copertura dai piedi alla vita del manichino) ed il secondo all’altezza del petto (per avere copertura dalla vita alla testa). Il flusso totale di acqua che, in questa configurazione, investe l’abbigliamento ha lo scopo di simulare condizioni ambientali particolarmente severe ed estreme.

La versione donna del manichino si affiancherà ora all’uomo già in dotazione e con il quale il laboratorio ha finora eseguito test in conformità ai requisiti normativi come anche diverse attività di ricerca, sviluppo ed innovazione con importanti aziende nel settore tessile-abbigliamento-moda ed anche istituti di ricerca.

 

Per maggiori informazioni:

 

Valeria Marangoni, Responsabile Laboratori DPI

Valeria.marangoni@centrocot.it

+39 0331 696717

 

Marco Beia, Responsabile R&S Laboratori DPI

Marco.beia@centrocot.it

Autore: Marco Beia

Responsabile R&S Laboratori DPI

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