GTIN e GLN code: dal 2021 anche la Russia li adotta ufficialmente

Internazionalizzazione

Dal 2021 e con step temporali diversi, anche in Russia diventano obbligatori per alcune tipologie di prodotti i GTIN e GLN Code.

Tra le diverse novità introdotte nel 2021 a livello di controllo, conformità e sicurezza dei prodotti all’interno del territorio della Federazione Russa, uno di quelli sicuramente più impattanti è, e sarà, la necessità di dotare i prodotti, e conseguentemente le loro attestazioni di conformità (Certificati o Dichiarazioni), dei codici GTIN e GLN.

Entrambi parte del macrosistema GS1 e con la funzione di consentire una precisa e ben definita tracciabilità dei prodotti da parte degli end-user e dei consumatori,

Il codice GLN (Global Location Number) consente l’identificazione univoca di locazioni fisiche (magazzini, negozi, sedi legali, sedi operative) ed è composto da 13 cifre (le prime 9 identificano la società titolare del brand, i successivi 3 la locazione per cui viene emesso il codice e l’ultima cifra è un numero di controllo)

Il codice GTIN (Global Trade Item Number) consente invece l’identificazione univoca dei prodotti; la lunghezza può essere diversa in funzione della tipologia degli item da codificare (pur restando solitamente presenti: le prime 9 cifre a identificare la società titolare del brand, tre cifre a costituire il codice prodotto e una cifra come numero di controllo)

Relativamente alle Dichiarazioni ed ai Certificati di Conformità, questi codici diventano parte integrante del pacchetto documentale e di informazioni necessari e obbligatori per procedere alla loro emissione.

Il Ministero di Giustizia della Federazione Russa ha ufficializzato l’adozione dell’ordinanza N. 877 del 30 Dicembre con la quale viene rinviato e reso facoltativo per un periodo ben definito l’inserimento di GLN e GTIN Code per la registrazione delle Dichiarazione di Conformità.

Tale ordinanza cita per la prima volta ufficialmente anche GS1 come organizzazione internazionale riconosciuta per il rilascio e l’ottenimento, di fatto designandola come unico soggetto abilitato allo scopo (in pieno allineamento in questo caso con il sistema internazionale).

Questo rinvio tanto atteso permette di continuare a registrare le Dichiarazioni EAC senza dover citare i codici GTIN e GLN. Ma attenzione, a partire dal 1 Luglio 2021 le aziende esportatrici dovranno essere pronte.

Centrocot, per le attività necessarie per l’ottenimento della Certificazione EAC,  si avvale della collaborazione della società QSA di Genova.

Per ulteriori informazioni sulle attività dell’Area Tecnica Internazionale di Centrocot:

Patrizia Lombardini

patrizia.lombardini@centrocot.it

Barbara Albertini

barbara.albertini@centrocot.it

Autore: Patrizia Lombardini

Responsabile Area Tecnica Internazionale