C-TEX: ottenuti i primi concept di prodotti, si delinea un nuovo modello di business?

Materiali e prodotti

All’interno del progetto CIRCULAR TEXTILES, che agisce come approccio dimostrativo attraverso casi pilota sul tema della Circular Economy nel settore tessile, stanno emergendo nuovi modelli di business basati sul riciclo, dove l’aspetto cruciale è la centralità del materiale riciclato.
Grazie ad una visione armonizzata del sistema prodotto sono possibili diverse ricadute positive che permettono di rafforzare gli aspetti di sostenibilità sia ambientale che economica.
Lo studio dei primi prototipi e concept ne sta dimostrando l’efficacia, tracciando una linea guida per una transizione verso un’economia sempre più efficiente e circolare.

Il tema del riciclo di tessili non è cosa nuova, ma può essere nuovo il modo con cui viene affrontato.

Tradizionalmente, l’ostacolo principale con il quale i prodotti tessili costituiti in toto o in parte da materiale riciclato si devono confrontare riguarda gli aspetti qualitativi; inoltre, sul fronte economico, occorre fare riferimento al rapporto tra i costi di riciclo e il prezzo delle materie prime vergini.

Per questioni fisiologiche connesse con il riciclo meccanico dei tessili, che prevede azioni violente come la sfilacciatura, i tessili subiscono un forte degrado qualitativo della fibra.

Per esempio, facendo riferimento al cotone, si assiste ad una sorta di paradosso: dal riciclo dei tessuti fini e compatti si ottiene una fibra più povera rispetto all’analoga da riciclo di tessuti con titoli medio/grossi.

Questo a causa del processo che deve intervenire in maniera violenta in fasi come la sfilacciatura per ottenere la separazione intima delle fibre.

Tuttavia, ciò non deve essere un ostacolo per la produzione ordinaria di prodotti raffinati, perché rappresentano il core business delle aziende italiane.

Occorre invece pensare a una soluzione che possa superare questo ostacolo, e la migliore risposta risiede nella ri-progettazione dei prodotti riciclati.

Innestare una filiera di riciclo che sia in grado di fornire soluzioni adeguate è uno degli scopi del progetto C-TEX, motivo per cui lo studio vede il coinvolgimento di Centrocot.

Si rende quindi necessario ripensare il sistema produttivo e il posizionamento di mercato.

Uno dei punti cardine è lo sfruttamento delle caratteristiche dei filati ottenuti da riciclo senza considerarli come un prodotto di serie B, ma come una nuova possibilità. In altre parole, considerandoli come pregi da sfruttare.

Ecco che la forte matericità intrinseca diviene uno degli aspetti chiave, poiché comunica la storia del processo di riciclo e rappresenta un elemento distintivo e rafforzativo dell’identità del prodotto stesso.

Basandosi su questi presupposti, è possibile infine delineare un nuovo modello di business, coadiuvato dal fatto che sfruttare più elementi possibili della filiera produttiva esistente lo rende anche più agile.

Inoltre, dalla collaborazione tra i partner del progetto, in particolare il gruppo TBM e Framis, si sta dimostrando che è possibile non solo avere un unico prodotto, ma una più ampia famiglia di prodotti che possono inserirsi in settori e mercati diversi.

Ne sono di esempio concept che spaziano dall’abbigliamento all’arredamento e accessori moda.

In questo modo, grazie all’estrema differenziazione delle destinazioni, diventa più sostenibile sia la neonata filiera che, di riflesso, anche il processo produttivo originario, ovvero quello dal quale derivano gli scarti impiegati.

A questo punto si è in grado di soddisfare, parallelamente, più richieste che emergono dalle indicazioni sulla transizione verso l’economia circolare:

  • riduzione dei rifiuti, poiché il nuovo modello valorizza materiali di scarto. Questo riduce la richiesta di materie prime vergini;
  • massimizzazione dei materiali: i nuovi concept sono prodotti con un’aspettativa di vita più elevata rispetto alla durata media dei prodotti moda/abbigliamento da cui sono derivati. Ciò avviene grazie a due componenti: la forte matericità intrinseca e i settori di destinazione;
  • ricadute economiche positive, grazie a nicchie di mercato diverse che consentono la fattibilità economica.

 

Infine, un altro aspetto progettuale considerato riguarda la futura riciclabilità dei prodotti che derivano dal processo di riciclo, tema questo da approfondire con attenzione.

 

Per maggiori informazioni rivolgersi a:

  • Paolo Ghezzo, Ricerca e Innovazione Multisettoriale

paolo.ghezzo@centrocot.it

  • Daniela Nebuloni, Ricerca e Innovazione Multisettoriale

daniela.nebuloni@centrocot.it

Autore: Paolo Ghezzo

Ricerca e Innovazione Multisettoriale

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