[:en]Biodegradable textile? Yes, please![:it]Tessile biodegradabile? Si, grazie![:]
[:en] Biodegradation process can be studied and measured by laboratory tests that use specific methods and instruments. Originally designed for plastic materials, those for packaging in particular, these techniques can be also extended to other materials such as textiles. The most common analytical method for assessing biodegradability is the one based on the measurement of CO2 (carbon dioxide) produced when a material is biodegrading. Instruments that are dedicated to this kind of tests are called respirometers and they can be used to analyse samples of different nature and can simulate different biodegradation conditions. In fact, given that biodegradation processes take place in the natural environment, the specific conditions of laboratory analysis can be many: from contact with the soil to composting, from burial to contact with water (fresh or salt). Aware of the importance of biodegradability tests for textile sector, Centrocot has recently implemented a new laboratory for the biodegradability study. Located at the new Malpensa Fiere headquarters in Busto Arsizio, the new laboratory is equipped with a 12-channels respirometer which can be configured in different ways to respond to different requests of analysis. In fact, Centrocot’s equipment can study biodegradation in composting conditions, in contact with fresh water and in contact with salt water. The study of biodegradation in composting conditions is of particular interest when considering the possibility of conferring textile waste no longer to the undifferentiated fraction, that is usually destroyed, but to the organic fraction that is treated in composting plants and then turned into a compost, a material useful for cultivation. The possibility to demonstrate biodegradability in composting condition would allow textile waste valorisation since it would become a product (compost) suitable for other production sectors uses. Biodegradability analysis in water can be of high interest when considering microfibers and microplastics release in aquatic environment. Verify that a textile material can degrade in water would allow to identify this material as having a low impact on the aquatic environment as even in the event that the textile releases microfibres/microplastics, these pollutants would be degraded in a short time. But the new Centrocot’s laboratory for textiles biodegradability study has also another aim: to develop and validate analytical methods specific for textile sectors. To date, in fact, to carry out the tests described above, reference standards for plastic packaging are used, since there are no standards for textiles. Hence the desire to develop dedicated methods that in future could represent a starting point for new reference standards. Finally, thanks to its testing activities, Centrocot will generate specific know-how for textile biodegradability for the different textile materials available on the market, which differ not only in fiber composition but also in the chemical treatments presents. For more info, please contact: Multisectoral Research and Innovation e-mail: omar.maschi@centrocot.it Author: Omar Maschi Multisectoral Research and Innovation Dept. I processi di biodegradazione dei materiali possono essere studiati e misurati mediante prove di laboratorio che utilizzano metodi e strumentazioni dedicate. Originariamente pensate soprattutto per i materiali plastici, quelli per imballaggio in particolare, tali tecniche possono essere estese anche ad altri materiali come il tessile. Il metodo analitico più diffuso per la valutazione della biodegradabilità è quello che si basa sulla misura della CO2 (anidride carbonica) che si sviluppa quando il materiale sta biodegradando. Gli strumenti dedicati a questo genere di prove sono chiamati respirometri e possono essere utilizzati per analizzare campioni di diversa natura e possono simulare diverse condizioni di biodegradazione. Infatti, dato che i processi di biodegradazione avvengono nell’ambiente naturale, le specifiche condizioni di analisi di laboratorio possono essere molteplici: dal contatto con il terreno al compostaggio, dall’interramento al contatto con l’acqua (dolce o salata). Consapevole dell’importanza che tali prove stanno rivestendo anche per il settore tessile, Centrocot ha da poco implementato un nuovo laboratorio per lo studio della biodegradabilità. Situato presso la nuova sede di Malpensa Fiere a Busto Arsizio, il nuovo laboratorio è dotato di un respirometro a 12 canali ed è diversamente configurabile per rispondere alle differenti richieste di analisi. Infatti, la strumentazione di Centrocot è in grado di studiare la biodegradazione in condizioni di compostaggio, a contatto con acqua dolce e a contatto con acqua salata. Lo studio in condizioni di compostaggio è di particolare interesse in ottica di conferimento di un rifiuto tessile non più alla frazione indifferenziata, e quindi destinato alla distruzione, ma alla frazione umida (o organica), destinata appunto al trattamento presso gli impianti di compostaggio da cui deriva poi un compost utile ad esempio per le attività di coltivazione. La possibilità di dimostrare la biodegradabilità in condizioni di compostaggio permetterebbe di valorizzare un rifiuto tessile in quanto esso diventerebbe in ultima analisi un prodotto (compost) adatto ad utilizzi in altri ambiti produttivi. Le analisi di biodegraqdabilità in acqua acquistano invece grande interesse se si pensa al problema del rilascio di microfibre e microplastiche nel comparto acquoso. Verificare la biodegradabilità di un materiale tessile in acqua permetterebbe di identificare tale materiale come a basso impatto sull’ambiente acquatico in quanto anche nell’eventualità che il tessile rilasci delle microfibre/microplastiche, tali inquinanti sarebbero in poco tempo degradati. Ma il nuovo laboratorio di Centrocot per lo studio della biodegradabilità dei tessili ha anche un altro obiettivo: quello di sviluppare e validare metodi analitici che siano specifici per il settore tessile. Ad oggi, infatti, per eseguire le prove appena descritte ci si basa su norme scritte per il settore degli imballaggi plastici, data la mancanza di norme dedicate ai tessili. Da qui la volontà di Centrocot di sviluppare metodi dedicati che potrebbero in futuro rappresentare il punto di partenza per nuovi riferimenti normativi. Infine, grazie alle attività di testing, Centrocot potrà creare un know-how specifico per la biodegradabilità dei tanti materiali tessili disponibili sul mercato, che si differenziano non solo per composizione fibrosa ma anche per trattamenti chimici presenti. Per maggiori informazioni gli interessati possono contattare il seguente recapito: Ricerca e Innovazione Multisettoriale e-mail: omar.maschi@centrocot.it Autore: Omar Maschi Area Ricerca e Innovazione Multisettoriale Biodegradability study and verification is currently an important topic also for the textile sector, both for research and production activities. The possibility to carry out specific instrumental analysis for biodegradability assessment represents a fundamental tool for who wants to valorise their products from an environmental impact point of view. Aware of the importance of offering a service in response to market needs, Centrocot has recently acquired the equipment to perform biodegradability assessment and it has set up a dedicated laboratory at the new operational headquarters of Malpensa Fiere.
Valorization of a textile product can, indeed must, also go through the study and optimization of its possible end-of-life scenarios. In this context, evaluate and verify the possibility to recycle a textile material or product indeed it is one of the most relevant aspects, but it is not the only one. Recently, researchers and companies are focusing on textile biodegradability, so the ability of an end-of-life textile material to degrade to the point of being almost completely destroyed when introduced into the environment.
Lo studio e la successiva verifica della biodegradabilità dei materiali è ormai argomento di interesse anche per il settore tessile, sia in ambito di ricerca che in ambito produttivo. La possibilità di eseguire specifiche analisi strumentali per la misura della biodegradabilità rappresenta uno strumento fondamentale per coloro che vogliono valorizzare i loro prodotti dal punto di vista di impatto ambientale. Consapevole dell’importanza di offrire un servizio in risposta alle esigenze del mercato, Centrocot ha da poco acquisito la strumentazione per eseguire le prove di misura della biodegradabilità e allestito un laboratorio dedicato presso la nuova sede operativa di Malpensa Fiere.
La valorizzazione di un prodotto tessile può, anzi deve, passare anche attraverso lo studio e l’ottimizzazione dei suoi possibili scenari di fine vita. In questo ambito, la valutazione e verifica della possibilità di riciclare un materiale o prodotto tessile è senza dubbio uno degli aspetti più rilevanti, ma non è il solo. Di recente l’attenzione di ricercatori ed aziende produttrici si sta indirizzando anche verso la valutazione della biodegradabilità dei tessili, cioè di come un materiale tessile giunto a fine vita sia in grado di degradare, quando immesso nel comparto ambientale, fino a distruggersi quasi completamente.
