I sedili delle automobili: la complessità dove non te l’aspetti

Materiali e prodotti

I sedili delle automobili sono uno dei componenti principali per il confort del guidatore e del passeggero. Per garantire questa caratteristica, il sedile è un dispositivo molto complesso. Questa complessità complica il riutilizzo del materiale di cui è costituito. Con il progetto Digiprime si vuole garantire una seconda vita anche a questi materiali.

Generalmente, quando si pensa ad un’automobile la si immagina sempre dall’esterno. Possiamo facilmente ricostruire l’immagine della sua carrozzeria, dei cristalli e delle ruote. Ma la maggior parte del tempo che spendiamo insieme ad un’automobile è al suo interno. Per questo motivo il confort del guidatore e del passeggero è uno dei fattori centrali nella scelta dell’auto. Uno degli elementi centrali dell’esperienza di guida è proprio il sedile, compagno instancabile di ogni nostro viaggio in auto.

Il sedile è un dispositivo complesso, è formato da sostegni metallici collegati ad dei meccanismi (a volte elettromeccanici) che regolano e garantiscono la postura più confortevole possibile. I sostegni sono ricoperti da strati di imbottitura, tipicamente poliuretano. Nei modelli più recenti, l’imbottitura è differente per i diversi distretti del corpo (testa, tronco, lombare e gambe) che andranno a sostenere per garantire la massima ergonomicità della seduta. In fine il tutto è ricoperto da un materiale tessile che non è solo una componente estetica.

Il rivestimento dei sedili è la componente “tessile” di un’automobile che ha la più grande variabilità, Può essere in pelle, similpelle, tessuto, maglia o una combinazione di esse. All’inizio della storia dell’automobile il materiale più utilizzato era la pelle, caratterizzata da durevolezza, forza, resistenza all’abrasione e aspetto accattivante. Gli svantaggi dei sedili in pelle sono le deformazioni che si verificano in breve tempo di utilizzo sui posti a sedere e sullo schienale come risultato di uno stress multidirezionale a lungo termine. Ulteriori svantaggi sono la difficile manutenzione, la traspirabilità inadeguata e la scarsa resistenza ai raggi UV.

Nelle auto di uso comune, per ovviare a questi svantaggi ed garantire una offerta sostenibile alla sempre crescente domanda di automobili nel mondo, si è passati ad un materiale triplo strato composto da un tessuto nella parte esterna, uno strato di poliuretano intermedio ed uno strato in maglia nella parte inferiore. Questo tipo di materiale è in grado di soddisfare un elevato numero di caratteristiche come resistenza elevata, ma anche sufficiente elasticità, traspirabilità, riduzione dell’ infiammabilità e della carica elettrostatica, e resistenza all’abrasione, ai raggi UV, alle temperature estreme, all’umidità e ai microrganismi. Inoltre, l’aspetto attraente, il tocco morbido, il design ergonomico, il comfort e la facile manutenzione danno la sensazione di un piacevole soggiorno nel veicolo.

Con il Progetto H2020 Digiprime, in collaborazione con oltre 30 partner europei, Centrocot ha accettato la sfida di costruire una piattaforma digitale in grado di supportare le aziende ad aprire nuove vie di economia circolare a partire proprio da queste componenti dell’automobile. Per esempio, si vogliono aprire nuove filiere economiche partendo dal recupero del tessuto del sedile e fine vita, andando a rivalorizzare quelle caratteristiche che lo rendono un prodotto ottimale per il confort. Tutto questo per garantire una filiera più sostenibile ed un futuro più green per il settore automotive.

Per maggiori informazioni

Dott. Omar Maschi Ph. D – Area Ricerca ed Innovazione Multisettoriale
omar.maschi@centrocot.it

Dott. Francesco Dellino – Area Ricerca ed Innovazione Multisettoriale
francesco.dellino@centrocot.it

Autore: Francesco Dellino
Area Ricerca e Innovazione Multisettoriale