La funzionalizzazione dei tessili: come renderla più semplice, efficace e duratura.

Materiali e prodotti

La funzionalizzazione dei tessili risponde alla richiesta di materiali dotati di prestazioni particolari in grado di renderli adatti ai più diversi utilizzi, sia nell’ambito dell’abbigliamento tradizionale che in quello dell’abbigliamento tecnico. In aggiunta al normale trattamento diretto del tessuto con formulati di diversa natura, è possibile modificare il substrato tessile rendendolo reattivo nei confronti di successivi trattamenti di funzionalizzazione. Tale approccio può rendere più semplice la realizzazione di tessuti multifunzionali, aumentare la resistenza alla manutenzione dei trattamenti eseguiti e di conseguenza la durata nel tempo della funzione conferita.

Conferire ad un tessuto proprietà particolari, che il materiale di base non possiede, è un processo ormai consolidato nell’ambito delle produzioni tessili. Si pensi ad esempio ai trattamenti anti-fiamma, largamente utilizzati per la realizzazione di capi d’abbigliamento e accessori destinati alla protezione individuale, ai trattamenti idro- e oleo-repellenti, diffusi non solo in ambito tecnico ma anche nell’abbigliamento tradizionale e fashion, ai trattamenti anti-batterici, utilizzati per il tessile medicale ma anche per conferire semplici effetti anti-odore. A queste funzionalizzazioni “classiche” è possibile aggiungerne alcune più recenti, come la termo-regolazione, la termo-cromia, l’insetto-repellenza, la protezione verso le radiazioni UV o le radiazioni elettromagnetiche, il rilascio di sostanze attive ad effetto cosmetico o terapeutico.
I processi di funzionalizzazione si basano convenzionalmente sul trattamento del substrato tessile con formulazioni, contenenti particolari specie chimiche, che vengono applicate direttamente al materiale mediante impregnazione, spalmatura superficiale o deposizione a spruzzo. In aggiunta a tale approccio, è però possibile eseguire dei pre-trattamenti del materiale tessile che lo rendono “reattivo”, cioè in grado di accogliere ed eventualmente legare le molecole attive direttamente sulla sua superfice o nella sua massa. Tali processi vanno a creare sul tessuto delle strutture stabilmente ancorate a loro volta in grado di ricevere le molecole responsabili della funzione desiderata. Un esempio di tale tecnologia è rappresentato dal processo sol-gel, in grado di creare sul substrato tessile un reticolo inorganico stabile in cui è possibile includere differenti tipi di molecole. Oltre a tale processo, esistono altre tecnologie in grado di creare sulla superfice del materiale delle strutture che possono poi essere caricate, in un secondo passaggio, con svariati tipi di molecole attive che potranno essere chimicamente legate a siti reattivi o accolte all’interno di spazi tra le catene della struttura formata sulla superfice delle fibre. Un approccio di questo tipo presenta alcuni vantaggi rispetto alla funzionalizzazione diretta. In primo luogo, il pre-trattamento con le strutture sopra descritte, può rendere il tessile adatto a funzionalizzazioni che prima non era possibile eseguire a causa dell’incompatibilità chimica delle molecole attive con il substrato tessile. Infatti la natura chimica del tessile viene fondamentalmente modificata, rendendolo più reattivo alla successiva funzionalizzazione. Da questo primo aspetto, deriva la possibilità di ampliare la gamma di molecole utilizzabili e di conseguenza le proprietà che è possibile conferire al tessuto, facilitando anche la multi-funzionalizzazione. Un ulteriore potenziale vantaggio deriva dalla stabilità dell’interazione tra il tessuto e le strutture create, e tra queste e le molecole attive che è possibile caricare. Tale stabilità chimica si traduce in una maggiore resistenza a sollecitazioni meccaniche e chimiche (tipicamente derivanti dall’utilizzo e dalla manutenzione del tessile) e quindi ad una maggior durata delle proprietà conferite al tessuto.
Nell’ambito dello studio e dello sviluppo di metodi innovativi per la funzionalizzazione dei tessili, Centrocot partecipa attivamente al Progetto Industria 2015 del Ministero dello Sviluppo economico “La chimica delle formulazioni per il Made in Italy: nuove piattaforme tecnologiche per pelli e tessuti a basso impatto ambientale”. Tra le attività di tale progetto, si stanno sperimentando tecniche di modifica dei materiali tessili che li rendano reattivi verso la funzionalizzazione con svariati tipi di molecole, sia libere che caricate in strutture come micro-capsule e ciclodestrine. Scopo ultimo di tali attività di ricerca è la creazione di tessuti multifunzionali attraverso processi semplici, a basso impatto ambientale ed economico e compatibili con le attuali tecnologie di lavorazione e trattamento dei materiali tessili.

Per maggiori informazioni, gli interessati possono contattare i seguenti recapiti:

  • Omar Maschi, PhD
    R&S Laboratori
    Tel. 0331 696739
    Fax 0331 680056
    e-mail: omar.maschi@centrocot.it
  • Ing. Roberto Vannucci
    Responsabile Area Progetti
    Tel. 0331 696778
    Fax 0331 680056
    e-mail: roberto.vannucci@centrocot.it

Autore: Omar Maschi

Area R&S Laboratori – Centrocot SpA