Life M3P: il lavoro dietro il match fra scarti e materiali

Materiali e prodotti

La simbiosi industriale è uno degli aspetti dell’economia circolare. Al fine di creare dei casi pilota di simbiosi industriale per il Progetto Life M3P sono stati individuati due metodi di approccio al ricollocamento dello scarto all’interno di un ciclo produttivo diverso.

Il progetto Life M3P promuove la simbiosi industriale e migliora la gestione degli scarti derivanti da diversi settori manifatturieri, in modo tale da rivalutare gli scarti di un’azienda trasformandoli in materie prime secondarie per altre. Il coinvolgimento di diversi settori industriali permette un elevato potenziale di successo grazie all’elevata eterogeneità intrinseca, anche perché spesso la mancanza di dialogo tra attori di settori industriali molto diversi porta a non conoscere le opportunità esistenti e la piattaforma tende a sopperire a questa mancanza.

Una delle azioni del progetto è lo sviluppo di casi pilota atti a dimostrare la validità del metodo. Centrocot stiamo dando priorità alle filiere che connettono settori quanto più diversi possibile, proprio per sondare campi inesplorati.

Si confermano effettivamente le ipotesi iniziali dell’approccio e della necessità, al contempo, di conoscenze teoriche e scientifiche approfondite: stiamo infatti individuando delle linee che riescono a generare innovazione sfruttando la simbiosi industriale e ribaltando il concetto che scarto equivale univocamente a pessima qualità; d’altra parte, lo studio di possibili nuovi abbinamenti “scarti / materie prime seconde” (match) necessita di un team multidisciplinare con background differenti in constante dialogo. Infatti, oltre al gruppo interno di Centrocot e al partenariato del progetto, la piattaforma apre il dialogo anche con attori esterni, in particolare con le aziende che vi aderiscono.

Ma come si arriva ad avere un match tra le aziende?

Principalmente sono due gli approcci possibili: focalizzarsi sulla natura dello sfrido stesso, oppure soddisfare la necessità di nuovi materiali da trasformare nel proprio processo produttivo.

Nel primo approccio, uno studio della piattaforma Life M3P alla ricerca delle tipologie dei materiali e delle aziende presenti consente la ricerca di una simbiosi tra aziende, anche non immediata ma attraverso la modificazione chimico-fisica dello scarto. Una volta individuata la possibilità di un match, il materiale di scarto viene analizzato per conoscere le sue proprietà chimico-fisiche, importanti per capire la fattibilità del match. Successivamente, l’idea viene condivisa tra le aziende interessate e si effettuano delle prove di trasformazione dello scarto in materiale secondario; tale trasformazione può comportare la presenza di altre aziende intermedie tra l’inizio e la fine del match.

Nel secondo approccio, si collabora con le aziende interessate ad apportare modifiche al loro processo produttivo attraverso la sostituzione di materie prime vergini con materie secondarie derivanti da altri processi produttivi, andando a convergere sull’efficientamento della sostenibilità mediante la riduzione dell’impatto ambientale.

Oltre alle competenze tecniche e specifiche, in entrambi gli approcci sono fondamentali confronto e collaborazione tra le parti in causa, sia per ottenere un match che per ottimizzare la simbiosi.
Per maggiori informazioni inerenti all’argomento, sia da un punto di vista degli approcci che di partecipazione a progetti pilota, contattare i seguenti recapiti:

 

  • Roberto Vannucci, Responsabile Ricerca e Innovazione Multisettoriale
    0331 696778
    roberto.vannucci@centrocot.it
  • Daniele Piga, Ricerca e Innovazione Multisettoriale
    0331 696755
    daniele.piga@centrocot.it

Autore: Daniele Piga

Ricerca e Innovazione Multisettoriale – Centrocot SpA

Consenso ai cookie con Real Cookie Banner