Preparazione al riciclo: chi ben comincia, meglio ricicla!

Materiali e prodotti

L’attenzione verso un sistema produttivo ambientalmente sostenibile ha portato l’industria e la ricerca ad interessarsi all’aspetto fondamentale di come recuperare i prodotti e materiali giunti alla fine della loro vita. Tra le possibili soluzioni il riciclo è di certo una della più studiate ed applicate ma spesso si parla solo del processo in quanto tale, tralasciando una fase fondamentale come quella della preparazione dei materiali al riciclo stesso, che garantisce di ottimizzare e massimizzare i risultati.

Oggigiorno il recupero, con vari approcci, dei materiali e dei prodotti tessili giunti alla fine della loro vita rappresenta un aspetto rilevante della sostenibilità ambientale dei processi produttivi. La possibilità di creare nuovi prodotti, o anche solo nuova materia prima, partendo da un rifiuto tessile è senza dubbio uno degli approcci più validi, permettendo di ridurre al minimo l’introduzione di rifiuti nell’ambiente e ridurre il consumo di materie prime.

L’identificazione del processo di riciclo più corretto è fondamentale per ottenere validi risultati: la scelta tra riciclo meccanico, chimico o termico dipende da tanti fattori, tra cui la natura del materiale, le sue proprietà chimico-fisiche e cosa si vuole ottenere per la sua possibile seconda vita, oltre che ad aspetti tecnologici ed economici del processo stesso. Non si deve però sottovalutare l’importanza di un aspetto preliminare al riciclo, che è rappresentato dall’insieme di quelle operazioni che permettono di preparare il materiale tessile e renderlo più facilmente riciclabile e quindi di massimizzare l’efficienza complessiva del processo. Per sua stessa natura, un rifiuto tessile (specialmente quando post-consumo) è generalmente disomogeneo in termini di composizione fibrosa e tipologia, può contenere differenti tipi di elementi accessori e può presentare i più disparati trattamenti chimici superficiali. Tutto questo può ridurre la riciclabilità del materiale o addirittura renderlo inadatto al riciclo. Appare quindi evidente la fondamentale importanza della preparazione al riciclo, che si focalizza principalmente sulla possibilità di ottenere lotti di materiale più omogenei, separare o rimuovere gli elementi che non possono essere riciclati assieme al tessile e di eliminare, o quanto meno ridurre, sostanze chimiche interferenti. È quindi possibile individuare tre distinti approcci alla preparazione al riciclo:

  • Separazione (sorting), che ha lo scopo di generare lotti di materiale omogenei partendo da lotti disomogenei. Si basa essenzialmente sulla separazione dei prodotti tessili in funzione della loro composizione fibrosa o del loro colore, ma può estendersi anche a caratteristiche come la presenza di trattamenti chimici superficiali (es. antifiamma, idrorepellenza, ecc.). Il sorting, in origine, e ancora oggi per la maggior parte dei casi, era un processo manuale ma grazie all’introduzione di tecniche spettroscopiche può essere reso automatico.
  • Pulizia (cleaning), deputato alla rimozione di prodotti chimici, siano essi contaminati (derivanti cioè dall’utilizzo del materiale e quindi non voluti) che trattamenti del materiale voluti e atti a conferire una specifica funzione. La presenza di prodotti chimici può infatti risultare problematica per alcuni processi di riciclo, riducendo l’efficienza del processo o addirittura inficiandolo. Ad oggi il processo di cleaning (sia esso basato su processi fisici che chimici) è oggetto di attento studio e sperimentazione perché garantisce un netto aumento della riciclabilità dei materiali tessili, aumentando al contempo le possibili destinazioni per il loro secondo uso.
  • Smontaggio (disassembling), particolarmente utile nel caso di prodotti complessi (es. Dispositivi di Protezione Individuale, smart textiles elettronici, ecc.) il processo ha lo scopo di “scomporre” il prodotto nei suoi elementi costitutivi, tessili e non, creando quindi dei “sotto-lotti” omogenei e quindi più facilmente riciclabili con processi che sono specifici per la differente natura degli elementi. Nato come processo manuale, oggi il disassembling sta evolvendo verso la sua automazione grazie anche alla maggior diffusione dell’assistenza robotica.

 

L’implementazione dei corretti processi di preparazione è quindi un aspetto fondamentale della tecnologia del riciclo e permette di massimizzare la resa dei processi di recupero, aumentando l’efficienza degli stessi e la qualità del riciclato.

 

 

Per maggiori informazioni gli interessati  possono contattare il seguente recapito:

  • Omar Maschi, PhD

Ricerca e Innovazione Multisettoriale

e-mail: omar.maschi@centrocot.it

Autore: Omar Maschi

Area Ricerca e Innovazione Multisettoriale

Consenso ai cookie con Real Cookie Banner