Progetto DigiPrime: il Digitale in aiuto del Circolare

Materiali e prodotti

Superato il primo semestre di DigiPrime, progetto europeo di grandi dimensioni e ambizioni, che si prefigge di realizzare uno strumento digitale (piattaforma) per mettere a disposizione, in maniera sicura ed efficiente, informazioni e dati per materiali, componenti e prodotti, facilitando l’innescarsi di percorsi di economia circolare tra il settore automotive e i settori che con esso possono dialogare. Nel progetto, un focus particolare sarà dedicato ai tessili automotive, per comprendere se e come si possa favorire il loro inserimento in modelli circolari volti al recupero e al riutilizzo.

L’analisi del nome esteso del progetto DigiPrime (Digital Platform for Circular Economy in Cross-sectorial Sustainable Value Networks) comunica sin dall’inizio quale sia il suo scopo: sviluppare una piattaforma digitale che favorisca l’attuarsi dei modelli di economia circolare cross-settoriale. Il progetto, finanziato attraverso il programma H2020 della Commissione Europea, ha come evidenza di base quella della mancanza di dati ed informazioni tecniche disponibili in quantità sufficiente, con qualità elevata e di facile accesso per materiali e prodotti che potrebbero essere utilizzati o riutilizzati in diversi settori manifatturieri. Come settore cardine del progetto è stato scelto quello dell’automotive, con particolare attenzione verso quattro sue tipologie di prodotti e materiali: batterie per l’alimentazione dei veicoli elettrici, tecnopolimeri, meccatronica/elettronica e tessile. Attorno a questi, DigiPrime vuole sviluppare una soluzione digitale per favorire un flusso virtuoso di materiali da e verso il settore automotive, coinvolgendo settori che con esso possono dialogare (es. settore del tessile tecnico, settore dell’elettronica di consumo, ecc.).

 

Come accennato, uno dei quattro settori materici di interesse per DigiPrime è quello del tessile per automotive, un settore variegato sia in termini di tipologia di materiali sia in termini di destinazioni d’uso. Si spazia da materiali tessili scelti per le loro caratteristiche estetiche e di comfort (ad esempio per rivestimenti interni e componenti a vista) a materiali tessili scelti per le loro caratteristiche funzionali (ad esempio per airbag e cinture di sicurezza).

 

Tra i materiali appartenenti al settore tessile e presenti nell’automotive, in questa occasione ci focalizzeremo su quelli che vanno a costituire i rivestimenti interni del tetto dell’auto, definiti headliners. Questi elementi rappresentano l’elemento a vista del tetto dal suo lato interno e presentano caratteristiche miste sia estetiche che funzionali. Sono generalmente costituti da due componenti: un primo strato, rivolto verso il tetto, formato da schiume poliuretaniche o tessuti non tessuti e che aderisce al lato interno del tetto grazie all’utilizzo di resine; un secondo strato, rivolto verso l’interno del veicolo, saldamente attaccato al precedente, formato da tessuti generalmente in poliammide. La diversa natura (schiuma o TNT e tessuto) e la diversa collocazione, fanno già intendere le due diverse funzioni degli elementi tessili costitutivi degli headliners. Se il primo, rivolto verso il tetto, presenta caratteristiche prettamente funzionali volte a creare un effetto di isolamento termico ed acustico dell’abitacolo, il secondo, rivolto verso l’interno del veicolo, presenta caratteristiche estetiche e di mano particolari, volte a creare un ambiente piacevole e confortevole per il guidatore e i passeggeri. Differenti funzioni richiedono evidentemente diverse caratteristiche prestazionali e diversi approcci analitici per verificare l’aderenza dei materiali alle specifiche richieste. Ad esempio, i materiali costituenti lo strato “lato tetto” degli headliners, dovranno rispettare specifici requisiti di coibenza termica e di fono-assorbenza, mentre i materiali dello strato “lato abitacolo” dovranno rispettare requisiti legati alla resistenza a sollecitazioni fisiche, quali ad esempio lo sfregamento e a particolari requisiti di solidità del colore, di mano e di aspetto.

 

Entrambi gli elementi costituenti gli headliners possono poi essere soggetti a trattamenti, per lo più di finissaggio chimico, volti ad aumentare le loro prestazioni tecniche e gli aspetti estetici che già possiedono o per conferire loro proprietà aggiuntive come ad esempio la resistenza al calore e alla fiamma, aspetto di significativa rilevanza per i materiali automotive.

 

Nell’ambito del progetto DigiPrime, la conoscenza dei prodotti tessili automotive, in termini di materiali, struttura e proprietà è fondamentale per favorire il loro riutilizzo o riciclo anche tra settori differenti. È proprio a questo livello che Centrocot opera all’interno del progetto, rappresentando il soggetto di riferimento per il settore tessile con la responsabilità di individuare e contribuire allo sviluppo di soluzioni digitali a sostegno di una reale ed efficiente economia circolare.

Per maggiori informazioni:

 

  • Ing. Roberto Vannucci

Responsabile Ricerca e Innovazione Multisettoriale

roberto.vannucci@centrocot.it

 

  • Omar Maschi, PhD

Ricerca e Innovazione Multisettoriale

omar.maschi@centrocot.it

Autore: Omar Maschi

Ricerca e Innovazione Multisettoriale, Centrocot

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