Questa sì che è davvero BIO!

Materiali e prodotti

La ricerca della sostenibilità ambientale in ambito manifatturiero risponde a specifiche esigenze sociali, etiche ed economiche. È il mercato stesso a chiedere di creare catene del valore che siano rispettose dell’ambiente in ogni loro elemento costitutivo. L’innovazione tecnologica avanza su più fronti, compreso quello dei materiali biologici. Un esempio concreto e particolarmente interessante è quello che prende il nome di “tecnologia del micelio”, che sfrutta materiale fungino per creare una nuova generazione di prodotti completamente naturali e biologici.

Sostenibilità ambientale: due parole ormai sulla bocca di tutti, dagli imprenditori ai ricercatori, passando per gli esperti di marketing e quelli di comunicazione. Diffusesi inizialmente sull’onda di una spinta sociale ed etica verso un mondo produttivo migliore, oggi queste parole assumono anche una potente valenza economica, rappresentando un nuovo modello di business. Se è vero che a volte il confine tra “green washing” e reale desiderio di sostenibilità è labile, è anche vero che a volte emergono testimonianze di un concreto sforzo tecnologico verso un cambiamento radicale in ambito manifatturiero. Tra queste è possibile citare una tecnologia relativamente nuova, la tecnologia del micelio, e i prodotti che da essa derivano.

Il micelio è l’apparato vegetativo dei funghi e si presenta come un intreccio filamentoso di materia organica caratterizzato da una rapida crescita. Questo genere di struttura vivente può essere facilmente “coltivato” in condizioni controllate di laboratorio o industriali. Cambiando le condizioni di crescita e il tipo di substrato su cui il micelio viene fatto crescere, è possibile creare diverse tipologie di materiali: da prodotti simili alla pelle, a quelli che ricordano la plastica, a prodotti assimilabili ai compositi. Ovviamente, per ottenere un prodotto stabile ed utilizzabile, la crescita del micelio viene bloccata (ad esempio mediante essicazione) e il materiale viene rifinito in accordo alla destinazione d’uso prevista.

Se fatto crescere su un substrato fibroso come, ad esempio, sfalci o sottoprodotti di coltivazioni agricole (es. paglia o simili), il micelio può originare pannelli dalle interessanti proprietà meccaniche e di isolamento acustico e termico e con particolari caratteristiche estetiche e di mano che li rendono utilizzabili non solo in edilizia ma anche nell’arredamento decorativo e funzionale. Il micelio, crescendo, integra nella sua struttura filamentosa le fibre vegetali, di fatto creando una sorta di materiale composito 100% naturale e biologico, esente da prodotti chimici potenzialmente dannosi per la salute e l’ambiente. In funzione dei parametri di processo e di post-processo, è possibile ottenere pannelli più o meno rigidi, più o meno densi, morbidi o duri al tatto, con spessori differenti, con effetti di mano ruvidi o vellutati, ecc. Con lo stesso approccio è possibile creare materiali adatti anche al packaging, realizzando prodotti facilmente smaltibili alla fine del loro breve utilizzo in quanto costituiti completamente da materiali biodegradabili o addirittura compostabili, quindi con uno scenario di fine vita ad impatto ambientale pressoché nullo.

La tecnologia del micelio può però trovare applicazioni anche nel settore fashion, sia per abbigliamento che per accessoristica. Infatti, con le opportune condizioni di crescita del micelio e di lavorazione finale del materiale, è possibile creare prodotti molto simili alla pelle, costituiti da “strati” di micelio sovrapposti e pressati e adatti al confezionamento di abiti, borse, accessori, ecc. Ovviamente in questo caso, per poter incontrare le necessità estetiche tipiche della moda, l’originale prodotto a base micelio può richiedere lavorazioni aggiuntive quali tintura o finissaggio che possono influenzare la sua natura 100% bio, un compromesso che comunque non sminuisce il livello di innovazione sostenibile rappresentata da questa tecnologia produttiva. La consistenza viscosa del micelio puro (privo cioè del substrato) lo rende potenzialmente adatto alla realizzazione di strati isolanti da inserire in capi d’abbigliamento o nelle calzature, in sostituzione delle convenzionali imbottiture o schiume.

Sebbene molte applicazioni siano ancora in fase di esplorazione, l’attenzione che alcuni grandi marchi dell’abbigliamento, dell’arredamento e del packaging stanno dimostrando verso la tecnologia del micelio è un chiaro segno della validità di questo nuovo potenziale sistema manifatturiero.

 

Per maggiori informazioni gli interessati  possono contattare il seguente recapito:

  • Omar Maschi, PhD

Ricerca e Innovazione Multisettoriale

omar.maschi@centrocot.it

Autore: Omar Maschi

Area Ricerca e Innovazione Multisettoriale

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