REACT: la rimozione dei finissaggi per migliorare la qualità della materia prima seconda

Materiali e prodotti

Il progetto REACT finanziato dalla comunità europea attraverso il programma Horizon 2020 ha come finalità il recupero e riciclo delle tende da sole in acrilico. Un punto focale del progetto è la rimozione delle sostanze chimiche presenti sulla tenda che ne inficiano il riciclo, per cui una parte fondamentale del progetto è la ricerca di una metodologia in grado di rimuoverle.

Il progetto REACT mira a riciclare meccanicamente i tessuti acrilici provenienti dalla produzione o dal fine vita di tende da sole e ombrelloni, recuperando le fibre nella loro interezza ed evitando i normali processi di riciclo delle fibre “man made”, tipicamente fusione e riestrusione impossibili per l’acrilico che degrada prima di fondere e per il quale è necessario l’utilizzo di solventi pericolosi e tossici. La problematica principale di questo processo di riciclaggio è la qualità del tessuto finale, infatti i finissaggi presenti sul tessuto durante la fase di riciclo non vengono rimossi, andandosi ad accumulare sulle fibre.

 

Questi finissaggi forniscono delle proprietà aggiuntive al tessuto, come idrorepellenza, resistenza all’UV, stabilità dimensionale, che sono essenziali per l’utilizzo finale per la produzione di tende da sole, arredamento per esterni e ombrelloni. Oltre alla loro presenza e accumulo sul riciclato, questi finissaggi ostacolano i processi di riciclo impendendo il riutilizzo delle fibre in altre applicazioni. Pertanto, la rimozione dei prodotti chimici presenti sul tessuto prima delle operazioni di riciclaggio è di fondamentale importanza.

 

REACT ha come cuore del progetto la rimozione di questi finissaggi dal tessuto acrilico, in modo da avere un prodotto finale che abbia un’elevata purezza, senza portarsi appresso le sostanze chimiche presenti. Inoltre, il trattamento non deve comportare una modifica delle proprietà meccaniche, il che significa che un processo di rimozione del finissaggio deve evitare di danneggiare le fibre, facendo loro perdere prestazioni e abbassando il grado di utilizzo.

 

Attraverso la caratterizzazione delle fibre che costituiscono il tessuto e dei finissaggi applicati su di esso, è stata progettata una metodologia per la rimozione delle sostanze chimiche presenti, mediante trattamenti eco-friendly, con l’utilizzo di solventi e reagenti sicuri per l’ambiente. Gli esperimenti preliminari ottenuti mediante variazioni dei parametri di processo, quali temperatura, tempo e concentrazione dei reagenti, hanno portato a risultati promettenti per la rimozione della quasi totalità di finissaggi presenti sul tessuto, il tutto senza evidenze sperimentali di danneggiamento delle fibre acriliche.

 

I risultati ottenuti indicano che la ricerca portata avanti dal progetto è indirizzata all’ottenimento dei risultati prefissati. Tuttavia è necessario approfondire questa tematica a livello di laboratorio per ottenere una metodologia che abbia un buon bilanciamento tra efficienza, costi e sostenibilità ambientale, per poi trasformare i risultati ottenuti in laboratorio in un processo industrializzabile.

 

Infine, il progetto ha come obiettivo l’abbattimento degli inquinanti derivanti dal processo di rimozione. Questa fase, appena iniziata andrà in parallelo con il lavoro sviluppato finora; infatti, per migliorare la sostenibilità ambientale, la metodologia di rimozione dovrà essere sviluppata focalizzandosi anche sul quantitativo di inquinanti rimossi nei reflui e sullo sviluppo di un processo per l’abbattimento di tali inquinanti.

 

Per ulteriori informazioni:

 

 

Autore: Daniele Piga

Ricerca e Innovazione Multisettoriale, Centrocot

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