[:en]If you recycle it, you print it! End-of-Life textiles as 3D printing material.[:it]Se lo ricicli, lo stampi! Il tessile a fine vita come materiale per la stampa 3D.[:]
[:en] For synthetic textiles (e.g., polyester, polyamide, polypropylene), however, it is possible to think to a relatively new way for their recycling valorisation. Since they are thermoplastics, these materials can undergo a thermal process which bring them back to a fused or semi-fused state which can be followed by a new extrusion process, similarly to what is already a common practice for plastics. This new process can be done to produce a continuous filament useful for the particular additive manufacturing (AM) processes that are based on the deposition of a fused filament (Fused Deposition Modelling FDM). With this technology is possible to create, by a layer-by-layer additive deposition process, objects of various shapes and sizes. If usually virgin polymers are used as raw material to create the filaments for FDM processes, lately several manufacturers are investigating the use of recycled materials. End-of-life synthetic textile could therefore represent a potential material stream useful for 3D printing filaments production, opening to a virtuous path of material circularity, turning a textile waste into a new functional object. Textiles have potential intrinsic criticalities, such as a mixed chemical composition, dyes, finishings, and other chemical treatments that can affect not only the filament production but also the printed objects properties. Hence the need to investigate and test this possible recycling way through research, development, and prototyping on laboratory or pilot scale. Starting from this, Centrocot has expanded its equipment and technical-scientific skills to experiment in its laboratories the possibility to recycle textiles turning them into 3D printing filaments that are used to create objects by FDM. These industrial research and experimentation activities will ultimately be able to confirm and validate the effectiveness of this virtuous path for recovery, recycle and valorisation of end-of-life textiles. For more info, please contact: Multisectoral Research and Innovation e-mail: omar.maschi@centrocot.it Author: Omar Maschi Multisectoral Research and Innovation Dept. Per i tessili sintetici (es. poliestere, poliammide, polipropilene) è però possibile pensare ad una via relativamente nuova per la valorizzazione del loro riciclo. Essendo termoplastici, questi materiali possono essere sottoposti ad un processo termico che li riporta ad uno stato fuso o semi-fuso al quale può seguire un nuovo processo di estrusione, similarmente a quanto è già pratica consolidata per le materie plastiche. Questo nuovo processo di estrusione può essere realizzato in modo da produrre un filamento continuo adatto all’utilizzo nei processi di manifattura additiva (additive manufacturing, AM) basati sulla deposizione di filamento fuso (tecnologia FDM, Fused Deposition Modelling). Questa tecnologia permette di realizzare, mediante un processo additivo di deposizione di uno strato sopra l’altro di materiale plastico fuso, oggetti della più svariata forma e dimensione. Se normalmente i polimeri per la creazione dei filamenti che rappresentano la materia prima dei processi FDM sono vergini, ultimamente diversi produttori stanno indagando l’utilizzo di materiali riciclati. Il tessile sintetico a fine vita potrebbe quindi rappresentare un potenziale flusso di materiale adatto alla produzione di filamenti per stampa 3D, di fatto aprendo ad un percorso virtuoso di circolarità materica, trasformando un rifiuto tessile in un oggetto funzionale. Ovviamente, il tessile presenta delle criticità intrinseche, come una composizione chimica spesso mista e la presenza di finissaggi e tinture e altri trattamenti chimici, elementi che possono influenzare non solo il processo di trasformazione in filamento per stampa 3D ma anche le caratteristiche degli oggetti che mediante la stampa vengono realizzati. Da qui la necessità di indagare e sperimentare tale possibile via di riciclo attraverso attività di ricerca e sviluppo e prototipazione in scala laboratorio o pilota. Proprio partendo da tali osservazioni, Centrocot ha ampliato le sue dotazioni strumentali e le sue competenze tecnico-scientifiche allo scopo di poter sperimentare direttamente nei suoi laboratori la possibilità di riciclare materiali tessili trasformandoli in filamenti per stampa 3D e di seguito utilizzando proprio questi filamenti per realizzare prodotti mediante la tecnologia FDM. Queste attività di ricerca e sperimentazione industriale potranno in ultima analisi confermare e validare l’efficacia di questo percorso virtuoso per il recupero, il riciclo e la valorizzazione dei tessili a fine vita. Per maggiori informazioni: Ricerca e Innovazione Multisettoriale e-mail: omar.maschi@centrocot.it Autore: Omar Maschi Area Ricerca e Innovazione Multisettoriale End-of-Life textiles virtuous recycling represents at best a challenge, at worst a real problem. In addition to the logistical, regulatory, and technological problems, it is often not clear in which kind of product a textile can be turned to valorise it following an up-cycling path. In this contest, a help can come from additive manufacturing technology, in particular from fused deposition modelling 3D printing, where a synthetic textile material can become the raw material do be used.
The fundamental role played by recycling in the circular economy game is now well known and established. The possibility to take a material or product that reached the end of its (first) life and turn it into something usable again represents a virtuous path to the creation of a more environmentally sustainable manufacturing systems, since waste production and natural resources consumption are reduced. Recycling is now a well-established practice for materials like glass, plastic, metal, and paper but recently also textile is becoming an object of interest for recycling, also as results of strong social and legislative pressures. However, textile recycling can represent a hard challenge due to technological, regulatory, and socials gaps. Many steps forward have been made on the road towards virtuous textile recycling but if we want to find a still rather weak point, it can be found in the poor enhancement of the materials and products that originate from textile recycling and therefore in the difficulty to implement a real up-cycling.
Il riciclo virtuoso dei materiali tessili a fine vita rappresenta nel migliore dei casi una sfida, nel peggiore un vero e proprio problema. Oltre alle criticità di tipo logistico, normativo e tecnologico, spesso non è chiaro in cosa un prodotto tessile possa essere trasformato per valorizzare il materiale seguendo un percorso di up-cycling. In questo contesto, un aiuto può arrivare della tecnologia della manifattura additiva, in particolare dalla stampa 3D per deposizione di filamento fuso, dove un materiale tessile sintetico può diventare il materiale di base da utilizzare.
Il ruolo fondamentale giocato dal riciclo nella partita dell’economia circolare è ormai noto e assodato. La possibilità di prendere un materiale o un prodotto giunto alla fine della sua (prima) vita e trasformarlo in qualcosa di nuovamente utilizzabile rappresenta un percorso virtuoso verso la creazione di sistemi manifatturieri ambientalmente più sostenibili, in quanto si riduce la produzione di rifiuti e il consumo di risorse naturali. Il riciclo è ormai pratica consolidata per materiali come vetro, plastica, metallo e carta ma negli ultimi anni anche il tessile è oggetto di interesse per i processi di riciclo, anche a seguito di forti pressioni sociali e legislative in tal senso. Il riciclo dei tessili può però rappresentare una sfida nient’affatto facile a causa di lacune tecnologiche, normative ma anche prettamente sociali. Molti passi avanti sono stati fatti sulla strada verso un riciclo tessile virtuoso ma volendo trovare un punto ancora piuttosto debole, lo si può ritrovare nella valorizzazione dei materiali e dei prodotti che dal riciclo tessile vengono originati e quindi nella implementazione di un vero e proprio up-cycling.
