Tessuti e insetto-repellenza: una protezione a 360 gradi

Materiali e prodotti

La protezione dalle punture di insetti rappresenta un evidente vantaggio sotto molteplici punti di vista: dall’evitare il disagio arrecato dalla puntura in quanto tale fino ad arrivare ad un’azione profilattica nei confronti di gravi patologie veicolate da particolari specie di insetti. In questo ambito, il tessile può rappresentare una soluzione efficace, grazie a particolari trattamenti a base di sostanze ad attività insetto-repellente o insetticida.

Ormai è ben nota la possibilità di creare, grazie a innovativi processi di trattamento, materiali tessili dotati delle più svariate funzionalità. Si può così spaziare dai tessuti funzionalizzati più classici, come quelli idro-repellenti, oleo-repellenti e resistenti alla fiamma, fino a quelli più avanzati come i termo-regolanti, i cosmeto-tessili, i tessili medicali.
Una particolare categoria di tessili funzionalizzati è rappresentata da quelli dotati di attività insetto-repellente o insetticida, in grado cioè di indurre l’allontanamento degli insetti oppure di ucciderli. L’utilizzo dei tessili con effetti attivi sugli insetti, può rivelarsi utile non solo nella protezione della persona, ma anche come sistema di preservazione delle colture attraverso agro-tessili (teli di copertura o reti, ad esempio) da utilizzarsi su terreni coltivati.
Concentrandosi sulla protezione della persona, i tessili insetto-repellenti possono svolgere un effetto protettivo su più livelli. Se da un lato risulta evidente l’utilità di ridurre o evitare la puntura in quanto tale e il disagio (fisico e sociale) che ne deriva, dall’altro è di estrema importanza l’effetto di prevenzione rispetto alle numerose patologie che possono essere veicolate da insetti quali zanzare e zecche. Tra queste è possibile citarne alcune particolarmente gravi, come la malaria, la febbre gialla, la febbre dengue, la leishmaniosi umana, l’encefalite da zecca, l’infezione da virus del Nilo Occidentale, la malattia di Lyme, la chikungunya. Sebbene nel nostro paese tali patologie siano scarsamente presenti, esistono numerose aree geografiche in cui invece sono endemiche e quindi il rischio di contagio a seguito di una puntura d’insetto è estremamente elevato. La possibilità di disporre di mezzi di profilassi, quali appunto i tessuti insetto-repellenti, può rappresentare un valido aiuto nel proteggere dal contagio. Tipici esempi di tessuti ad attività insetto-repellente si possono ritrovare in ambito militare, per le divise e le tende da campo, ma anche in ambiti più comuni, come nel caso delle zanzariere da letto e da finestra, nei capi d’abbigliamento sportivo e in quelli per l’abbigliamento di tutti giorni.
La possibilità di conferire effetti insetto-repellenti ad un tessile (sia esso filo/filato, pezza o capo finito) è basata sull’utilizzo di sostanze attive sugli insetti. Tra le sostanze di sintesi si possono citare la permetrina, la picaridina e l’IR3535. Di recente si sta però dimostrando sempre di maggior interesse l’utilizzo di sostanze naturali di origine vegetale, come olii essenziali e loro componenti. Si possono qui citare l’olio essenziale di citronella, di geranio, di eucalipto e sostanze pure quali citronellale, geraniolo, limonene, timolo e linalolo. L’applicazione di tali sostanze (di sintesi e naturali) su un substrato tessile può avvenire attraverso tecniche tradizionali di finissaggio tessile, come impregnazione, spalmatura e deposizione spray, ma anche mediante tecniche di aggraffaggio diretto, mediante reazioni chimiche di funzionalizzazione della fibra.
Uno degli aspetti più critici da tenere in considerazione nello sviluppo di tessili insetto-repellenti è la durata dell’effetto nel tempo, che può essere influenzata negativamente dalla manutenzione dell’articolo ma anche dalle caratteristiche delle sostanze utilizzate, spesso sono volatili. L’incorporazione delle sostanze in sistemi di contenimento, come le micro-capsule e le ciclodestrine, possono rappresentare una valida soluzione per aumentarne la durabilità.
Centrocot, da sempre impegnato nello studio e nello sviluppo di nuove applicazioni per il settore tessile, sta collaborando attivamente nel Progetto Industria 2015 del Ministero dello Sviluppo economico “La chimica delle formulazioni per il Made in Italy: nuove piattaforme tecnologiche per pelli e tessuti a basso impatto ambientale” in cui una delle principali attività è proprio dedicata allo sviluppo di nuove tecnologie per la creazione di tessuti con effetto insetto-repellente.

Per maggiori informazioni, gli interessati possono contattare i seguenti recapiti:

Omar Maschi, PhD
R&S Laboratori
Tel. 0331 696739
Fax 0331 680056
e-mail: omar.maschi@centrocot.it


Autore: Omar Maschi

Area R&S Laboratori – Centrocot SpA

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