Il Lazio sostenibile per la competitività e l’innovazione: Centrocot per la Regione Lazio

Organizzazione e gestione

Collaborazione interregionale per lo sviluppo di opportunità di innovazione e di competitività nei tessuti produttivi regionali.
Le competenze create non vanno mai perse, anche se coloro che le possiedono si allontanano, ma servono a far crescere il sistema economico, da cui tutti trarranno vantaggio.

Mi presento, sono Caterina Mazzei, stagista presso l’area di ricerca ed innovazione multisettoriale del Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento S.p.A. di Busto Arsizio (VA).

La Regione Lazio, territorio in cui risiedo, attraverso l’Assessorato alla Formazione, Ricerca, Scuola, Università, da cinque anni offre a giovani universitari, laureati, diplomati in essa residenti, l’opportunità di partecipare al Programma di interventi denominato Torno Subito, finalizzato a sovvenzionare attività formative o esperienze in ambito lavorativo in Italia e all’estero. Il fine del Programma, difatti, è quello di creare una contaminazione nel territorio regionale grazie alle competenze acquisite dai soggetti beneficiari dell’intervento durante la prima fase progettuale esterna alla regione, pratica che poi verrà reimpiegata ritornando all’interno della stessa nella seconda fase progettuale. Torno Subito, difatti, si esprime in un insieme di azioni in grado di permettere alla creatività progettuale e all’autonomia delle giovani generazioni di farsi strada e che, presentando la propria linea progettuale e proponendola per il finanziamento, torneranno dal luogo prescelto per la prima fase, restituendo idee, suggestioni, nuove conoscenze e competenze al proprio territorio.

Dopo un percorso universitario che ha visto inquadrare la mia passione nei confronti delle specificità che produce l’Italia, con particolare riferimento al settore tessile-abbigliamento/moda (TA), in un’ottica economico-manageriale, e dopo una ultima fase di specializzazione dalla quale ho acquisito conoscenze manageriali e imprenditoriali volte alla gestione delle criticità relative all’impatto ambientale e sociale dell’attività economica, lo scorso maggio ho deciso di presentare il mio progetto per Torno Subito.

Dopo la Laurea Magistrale in Management delle Imprese nel gennaio 2018, ho avviato una collaborazione con una organizzazione internazionale – per la quale ho ideato e gestito un progetto – la cui mission è sovvertire l’insostenibile modello produttivo e di consumo del settore moda. Fornire un veicolo di progresso ed innovazione al settore cui sono da sempre appassionata è divenuta una credenza e missione di vita oltre che il mio ambito lavorativo!

Tuttavia, la ferma ed inesauribile volontà di unire le conoscenze universitarie acquisite alla pratica riscontrabile e confutabile nella realtà industriale nostrana e non solo, mi ha dato lo slancio necessario per decidere di partecipare al Programma di interventi Torno Subito promosso della Regione Lazio. Pertanto, il mio progetto – riconosciuto tra i circa novecento idonei al finanziamento – vede la caratterizzazione in due obiettivi specifici: l’obiettivo di medio termine – che rientra nell’ambito temporale di Torno Subito – finalizzato a massimizzare il mio grado di conoscenza e competenza in merito alle buone pratiche e tecnologie per la sostenibilità e l’economia circolare del tessile; quello di lungo termine attraverso cui reinvestire tutto ciò che ho appreso attraverso la costituzione di un centro di ricerca, incubatore di idee, in grado di fornire una direzione di lungo periodo alle aziende del tessile e della moda laziali.

Al fine del raggiungimento ottimale degli obiettivi prefissati, la ricerca dei due enti partner relativi alle due fasi di progetto si è concentrata su centri di eccellenza presenti nel territorio nazionale; il Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento SpA è stata la risposta naturale alla domanda di ricerca di un partner per la prima fase progettuale. Fondato a Busto Arsizio (Varese) nell’Ottobre del 1987 per volontà delle associazioni imprenditoriali, di categoria e sindacali, degli enti pubblici e degli istituti di credito del territorio, il Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento – denominato Centrocot – nasce con lo scopo di sostenere le aziende che costituiscono l’intera filiera tessile – dal tradizionale al tecnico – fornendo servizi altamente specializzati attraverso il coordinamento continuo tra uffici, laboratori di ricerca, prova e sperimentazione ed aule per le attività di formazione.

Oltre questo, Centrocot appare particolarmente aderente al tipo di competenze e conoscenze che necessito di acquisire per via del fatto che al momento esso è capofila del progetto ENTeR (Expert Network on Textile Recycling), incentrato su sostenibilità, industrial symbiosis ed economia circolare del settore tessile. Il focus del progetto ENTeR riguarda la riduzione dei rifiuti per prevenire l’esaurimento delle risorse non rinnovabili nel settore tessile, nell’ottica dello slittamento del modello economico lineare verso il modello circolare. L’approccio del progetto è orientato alla gestione e all’ottimizzazione dei rifiuti in una prospettiva collaborativa: attivando la condivisione di competenze ed esperienze tra i partner di ricerca e di business grazie ad una piattaforma online, si interverrà nell’attivazione dell’incontro tra domanda ed offerta di rifiuti tessili e, di conseguenza, si opererà verso prospettive di eco-design dei prodotti e nell’ottica dell’efficientamento delle risorse da utilizzare per la loro produzione.

La Regione Lazio come Centrocot, differentemente ma entrambi propositivamente, guardano al mondo.

Collaborare, aprirsi ed importare le best practice nel proprio territorio: strategia imitativa per colmare il gap competitivo o chiave di volta del futuro?

Autore: Caterina Mazzei

Ricerca e Innovazione Multisettoriale – Centrocot SpA

Consenso ai cookie con Real Cookie Banner