CENTROCOT e COVID-19: ENTeR e REACT per il riciclo delle mascherine

Sicurezza e protezione

Centrocot attraverso l’esperienza accumulata, anche tramite progetti europei, sta contribuendo a superare la problematica COVID inerente all’aumento di utilizzo delle mascherine protettive e conseguenti rifiuti e innestare una lavorazione del fine vita del tessile monouso.

L’emergenza legata alla pandemia COVID-19 ha portato all’utilizzo di indumenti per la protezione individuale, tipicamente utilizzati nell’ambiente ospedaliero, nella vita di tutti i giorni. In particolare, l’uso di maschere per la protezione delle vie respiratorie e di guanti è aumentato esponenzialmente negli ultimi mesi a causa dell’utilizzo delle stesse da parte dell’intera popolazione. La maggior parte di questi sistemi di protezione è costituita da materiale usa e getta, portando di conseguenza ad un aumento del quantitativo di maschere e guanti gettati nei rifiuti urbani, che essendo potenzialmente pericolosi vengono gestiti attraverso la termodistruzione andando a perdere materiale riutilizzabile e contribuendo all’aumento di emissioni di anidride carbonica.

 

L’Unione Europea ha cercato di fronteggiare la situazione pandemica attraverso il finanziamento di nuovi progetti per contrastare le problematiche legate al COVID, ma ha anche sollecitato il contributo da parte dei progetti in corso sulle potenzialità nel gestire e contrastare la situazione di emergenza. Centrocot ha risposto a tale richiesta individuando, attraverso i progetti ENTeR (Interreg Central Europe) e REACT (H2020), la possibilità di studiare soluzioni per affrontare la gestione del quantitativo di rifiuti.

 

Tramite l’esperienza maturata nel progetto ENTeR, focalizzato sulla riduzione dei rifiuti per prevenire l’esaurimento delle risorse non rinnovabili nell’industria tessile, Centrocot ha potuto progettare e studiare un pilot case per la gestione, recupero, sanificazione, riutilizzo e riciclo delle mascherine a fine vita. Lo studio ha come obiettivo finale la stesura di una procedura che possa instaurare una circolarità sulla gestione dei dispositivi medicali monouso, andando non solo a fronteggiare la problematica legata al COVID, ma fornendo delle indicazioni che possano essere sfruttate successivamente, per possibili pandemie future, ma anche nella gestione dei rifiuti medicali derivanti dal settore ospedaliero, che per legge viene incenerito, andando a perdere materiale potenzialmente riutilizzabile. A questo si aggiunge l’esperienza accumulata nel progetto REACT, focalizzato sul riciclo delle tende da sole in acrilico, nella gestione del materiale a fine vita, con una procedura sviluppata per catalogare, separare e gestire il tessuto a fine vita, ma anche nella rimozione dei finissaggi presenti sulle tende. Infatti, molti dei sistemi di protezione presentano dei finissaggi idrorepellenti, solitamente a base fluorocarbonica; tale finissaggio serve per bloccare i liquidi, come il sangue, in modo che non vadano a contatto con gli indumenti o la pelle degli operatori sanitari, e la sua presenza genera dei problemi nel processo di riciclo del materiale. Questa problematica è uno degli obiettivi del REACT, infatti alcuni dei finissaggi delle tende in acrilico sono a base fluorocarbonica, e il progetto sta sviluppando una metodologia per rimuovere questi finissaggi, con la finalità di estendere questo metodo ad altri settori. Centrocot intende così contribuire, anche attraverso l’esperienza accumulata tramite questi progetti, a superare la problematica COVID inerente all’aumento di rifiuti e innestare una lavorazione del fine vita del tessile monouso in ambito ospedaliero che lo renda circolare.

 

Per informazioni:

 

  • Ing. Roberto Vannucci

Responsabile Ricerca e Innovazione Multisettoriale

0331 696778

roberto.vannucci@centrocot.it

 

  • Daniele Piga, PhD

Ricerca e Innovazione Multisettoriale

0331 696755

daniele.piga@centrocot.it

Autore: Daniele Piga

Ricerca e Innovazione Multisettoriale, Centrocot

Consenso ai cookie con Real Cookie Banner