Eco-design: quando la progettazione incontra l’ambiente.

Sicurezza e protezione

L’eco-design, concentrato sulle fasi iniziali della catena del valore, permette di lavorare sul processo di sviluppo del prodotto stesso. In questo modo, oltre alla loro maggior efficienza, i manufatti ottenuti potranno soddisfare meglio il consumatore e risulteranno più affidabili e di migliore qualità. Mediante progetti innovativi Centrocot studia ed offre servizi e strumenti informativi ed operativi alle aziende del settore tessile abbigliamento, dando il giusto valore agli impatti ambientali correlati alla progettazione.

La presa di coscienza ambientale è oggi sempre più collegata alla creatività e all’innovazione: scoprire i vantaggi commerciali legati ad una strategia di “prodotto verde” può essere il primo passo verso uno sviluppo più propositivo, proattivo e quindi al passaggio da un approccio passivo ad uno più reattivo, creando un’immagine positiva del proprio marchio, con una maggior visibilità sul mercato. Ecco quindi crescere sempre più l’interesse delle aziende manifatturiere per l’Eco-design che permette l’integrazione degli aspetti ambientali nella fase di progettazione, tenendo conto di tutto il ciclo di vita del prodotto stesso dall’acquisizione di materie prime fino al trattamento finale
“L’ambiente concorre alla definizione del design, divenendone un fattore di indirizzo nello sviluppo del prodotto. In questo processo, l’ambiente assume il medesimo status dei più tradizionali valori industriali, quali il profitto, la funzionalità, l’estetica, l’ergonomia, l’immagine e la qualità generale”(Rathenau Institute, 1997).
Spesso si dice che le strategie ambientali sono troppo onerose per le imprese, ma un corretto approccio all’eco-design può avere inizio proprio dall’attenzione ai costi di realizzazione dei prodotti. La riduzione al minimo dei materiali necessari, l’uso di prodotti riciclati, l’impiego limitato di ausiliari chimici, una minore varietà di componenti, il consumo ridotti di imballaggi, sono solo alcuni degli elementi che possono contribuire significativamente ad una diminuzione dei costi, rendendo i prodotti ambientalmente più sostenibili. Prodotti semplici e facili da assemblare faciliterebbero il riuso, la riparazione ed il riciclo.
Ulteriore vantaggio connesso all’uso dell’eco-design è quello di cambiare la prospettiva. La definizione di un prodotto che tenga conto dell’aspetto ambientale può portare ad un orientamento nuovo e altamente innovativo, creando manufatti aggiornati, con un’accresciuta efficienza e un approccio proattivo all’adeguamento legislativo. L’analisi ambientale di un prodotto porta ad una maggior conoscenza della composizione e del funzionamento dei suoi componenti e della sua filiera: una buona gestione della filiera è un prerequisito fondamentale per un prodotto di alta qualità, anche ambientale. Infine i prodotti realizzati secondo l’eco-design soddisfano maggiormente il consumatore, attento oggi sempre più alla protezione dell’ambiente e cosciente che un “prodotto verde” è in molti casi più efficiente degli altri. I consumatori privati, vista l’accresciuta sensibilità globale ai problemi ambientali e l’impegno verso una significativa riduzione dell’inquinamento, sono tra le forze principali che portano verso l’eco-design. I consumatori industriali sono un ulteriore stimolo, in particolare i soggetti con dimensione globale, dotati di una politica ambientale importante, possono avere un forte impatto sui loro fornitori. Come requisito minimo possono infatti richiedere ai loro fornitori l’uso di principi di gestione ambientale. Inoltre un profilo dei materiali impiegati nella realizzazione dei manufatti da parte dei fornitori è spesso richiesto, con un dettaglio che spazia da una lista di controllo ad una completa dichiarazione dei materiali impiegati. Di conseguenza essere un “fornitore verde” può essere un argomento decisivo per diventare il fornitore di una grande industria globale. Questi temi e queste sfide si ripercuotono necessariamente anche nei servizi che Centrocot offre ed eroga alle imprese del settore tessile abbigliamento. Sul lato formazione, ad esempio, Centrocot è attivo sia a livello regionale (progetto I&S Textile corso per “Esperto di sostenibilità ambientale nel settore tessile”, finanziato da Regione Lombardia) che a livello europeo (progetto ECOSIGN, finanziato dal programma Erasmus+, http://www.ecosign-project.eu/). In particolare, il progetto ECOSIGN studia le nuove competenze e conoscenze necessarie ai designer di più settori, fra i quali il tessile-abbigliamento, per far fronte all’esigenze di maggiore sostenibilità ambientale che le aziende stanno manifestando. Il progetto nello specifico delineerà gli strumenti di conoscenza ed operativi da fornire ai progettisti per studiare un bene, tenendo conto della riduzione dell’impatto ambientale durante il ciclo di vita dello stesso, incluso l’uso di materie prime e risorse naturali e le fasi di produzione, confezionamento e imballaggio, trasporto, dismissione e riciclo. In questa fase iniziale del progetto, Centrocot ha pertanto lanciato una indagine conoscitiva, per meglio comprendere le esigenze delle aziende e degli operatori. Tutti coloro che sono interessati a questi temi sono invitati ad esprimere le loro opinioni e necessità mediante la compilazione di un semplice questionario on-line, raggiungibile al sito. I dati forniti saranno trattati confidenzialmente e i risultati della ricerca saranno forniti in modo aggregato. A tutti coloro che avranno contribuito all’indagine, al termine della stessa verrà restituito un rapporto complessivo di commento e saranno tenuti aggiornati sulle opportunità formative che il Progetto ECOSIGN metterà a disposizione di aziende ed operatori nei prossimi mesi.

Per maggiori informazioni, gli interessati possono contattare i seguenti recapiti:


Autore: Chiara Besnati – Elisa Tumminello

Area R&S Laboratori Centrocot SpA