Al via la sperimentazione con tecnologia NIR per la selezione dei capi usati.

Tecnologia e controlli

Inizia una fase del progetto C-TEX dedita allo sviluppo di un metodo per la selezione degli abiti a fine vita.
Lo scopo è riuscire a dimostrare l’efficacia di un metodo basato sulla tecnologia NIR per superare alcuni ostacoli per forme efficienti di riciclo.

Il progetto Circular Textiles, C-TEX, cofinanziato da Regione Lombardia, punta al miglioramento della capacità di riciclare i prodotti tessili.

Il progetto è rappresentativo del panorama tessile odierno in quanto racchiude al suo interno tre capitoli principali: scarti industriali, materiali accoppiati e riciclo di indumenti a fine vita.

Proprio su quest’ultimo, uno dei problemi principali consiste nella capacità di selezione dei capi per poterli destinare alle diverse vie di riciclo attualmente già disponibili.

Molto spesso il riciclo di questi prodotti avviene senza una cernita, generando un prodotto composto da un mix indistinto di prodotti diversi che eredita tre tipi di problemi: un abbassamento complessivo del valore, la possibile contaminazione di sostanze nocive o pericolose e l’impossibilità di poter essere riciclato nuovamente a fine vita.

Appare chiaro quindi che il nodo principale da superare per un riciclo più efficiente è la selezione dei prodotti per tipologie idonee alle diverse vie di riciclo.

Le due caratteristiche principali che devono essere indagate sono: l’analisi della composizione fibrosa e della contaminazione di sostanze.

Ad oggi l’unico modo disponibile consiste in analisi di laboratorio, che nella selezione di abiti usati aggiungono costi al processo..

All’interno del progetto C-TEX Centrocot sta sviluppando un metodo per poter rispondere a questo problema sfruttando la spettrofotometria a infrarossi / NIR (Near Infra Red), che consiste nella lettura dello spettro di luce rifratto da un campione rispetto ad un fascio incidente con lunghezze d’onda del vicino infrarosso.

Con questo approccio si potrà dare in tempi celeri informazioni sull’idoneità dei campioni ad alcune specifiche classi.

Tale metodo non potrà essere sostitutivo di una prova di laboratorio, ma può generare delle informazioni con una buona approssimazione in maniera non invasiva e con tempi e costi operativi minimi.

Per alcune specifiche attività, volte alla caratterizzazione di manufatti composti parzialmente o totalmente da fibre riciclate, la partecipazione è aperta anche ad aziende fuori dal partenariato di progetto, ma localizzate in Lombardia.

Per maggiori informazioni rivolgersi a:

 

Dott. Paolo Ghezzo – Area R&I Multisettoriale – paolo.ghezzo@centrocot.it

Dott.sa Daniela Nebuloni – Area R&I Multisettoriale – daniela.nebuloni@centrocot.it

Autore: Paolo Ghezzo

Area Ricerca e Innovazione Multisettoriale

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