C-TEX: Spettroscopia NIR: sorting automatizzato

Tecnologia e controlli

Il progetto C-TEX (CIRCULAR TEXTILES - Filiera tessile per il riciclo di scarti industriali e tessili usati) facente parte del programma “BANDO FASHIONTECH – Progetti di Ricerca & Sviluppo per la moda sostenibilità” e finanziato da Regione Lombardia ha come scopo finale quello agire, come caso dimostrativo, studiando un approccio complessivo al riciclo dei materiali tessili attraverso casi rappresentativi per il settore. Gli scarti e rifiuti tessili indagati saranno sia di provenienza industriale che dal consumo (es. abiti usati recuperati da appositi cassonetti o da donazioni). La matrice analizzata sarà prevalentemente tessile, ma anche accoppiata a sostanze plastiche questo sia nella fase di progettazione (eco-design) che in quella di recupero, selezione e riciclo. Le tecniche di sorting attualmente disponibili prevedono l’utilizzo di risorse umane (selezione manuale) o di apparecchiature che lavorano nel vicino infrarosso (i.e NIR: Near-infrared spectroscopy).

Sulla base delle informazioni raccolte, di studi precedentemente affrontati e basandoci sull’arte nota, al fine di un ottenere un buon riciclo del rifiuto tessile è fondamentale eseguire una separazione in base alla natura delle fibre. Lo smistamento mediante un sistema automatizzato sarebbe in grado di gestire grandi volumi di tessili e quindi un valore economico più elevato dei prodotti. La Figura 1 illustra (in rosso) nel processo di smistamento una delle possibili tecnologie necessarie per questo tipo di avanzamento.

Il sorting automatico crea una linea di processo attua a gestire i flussi di materiale, dove un software riceve segnali da una serie di sensori e utilizza queste informazioni per prendere decisioni autonome sull’ulteriore destino di ciascun oggetto. Ciò potrebbe consentire di raggiungere un’elevata capacità produttiva. Le tecnologie automatizzate potrebbero essere in grado di ordinare i tipi, la composizione di fibre tessili e il colore. Una tra le tecniche di elezione è la SPETTROSCOPIA.

Le tecnologie spettroscopiche sono ampiamente utilizzate in molti settori per i processi di selezione (ad esempio per il riciclaggio della plastica) e sono i primi candidati a indagare ulteriormente per la selezione degli indumenti nella prospettiva futura. Tra le tecnologie spettroscopiche, la spettroscopia nel vicino infrarosso (NIR) in una dimensione (1D-NIR) è attualmente la tecnologia più sviluppata per il riconoscimento e lo smistamento dei materiali tessili. Per utilizzare la tecnologia NIR è fondamentale la creazione di banche dati con un numero elevato di campioni effettuando una prima suddivisione per tipologia fibre. Tessuti qualificati come materiali standard di riferimento, usati per prove specifiche nel settore tessile (ex. Solidità) e testati in riferimento a normative e metodi internazionali quali: ISO, M&S, AATCC, ASTM, DIN, ECE/IEC, JIS, SAE, UFAC, GB/T e GOST, verranno analizzati tramite NIR e saranno la base di partenza per la formazione della banca dati. Questa prima analisi porterà alla caratterizzazione della fibra “standard di riferimento” che verrà poi confrontata con campioni reali derivanti da materiale post-consumer.

Grazie a CAUTO, cooperativa che vuole attuare un piano di recupero e di economia circolare adeguandosi alle nuove normative in ambiato ambientale, partner nel progetto C-TEX si potranno avere i quantitativi richiesti di materiale post-consumer e si creerà la banca dati NIR. I tessuti e/o capi destinati allo smaltimento vengono prima sanificati[1], poi suddivisi in base alle fibre e alle diverse destinazioni d’uso, per avere un’ampia valutazione delle casistiche.

Infine, il progetto ha come obiettivo il recupero degli scarti industriali e dei capi “usati” per aumentare i processi di economia circolare e per diminuire l’impatto ambientale sia dell’industria tessile che del “consumismo”. Questa fase, iniziata da qualche mese, verrà perfezionata e implementata in questa direzione come previsto dalle nuove norme europee che entreranno in vigore a partire dal 2025[2]. La direttiva, riportata in nota, incentiva la selezione, il riutilizzo e il riciclaggio dei tessili, anche attraverso l’innovazione, incoraggiando le applicazioni industriali e le misure di regolamentazione come la responsabilità estesa del produttore (EPR).

 

Contatti:

  • Roberto VANNUCCIResponsabile Ricerca e Innovazione Multisettoriale

Tel: 0331 696778;

e-mail: roberto.vannucci@centrocot.it

  • ssa Serena VENEGONI Ricerca e Innovazione Multisettoriale

Mobile: +39 3457417078

e-mail: serena.venegoni@centrocot.it

[1] L’analisi è condotta e valutata sulla base della richiesta del DM 5 febbraio 1998 e s.m.i. allegato 1 capitoli 8.4 e 8.9.

[2] raccolta differenziata dei rifiuti tessili: Direttiva 2018/849/UE

Autore: Serena Venegoni

Area Ricerca e Innovazione Multisettoriale