Evoluzioni della sostenibilità: siamo pronti per il prossimo step

Tecnologia e controlli

L’evoluzione del tema della sostenibilità comprende dinamiche complesse.
Tra gli argomenti, la gestione dei rifiuti rappresenta una delle tematiche calde con diverse sfaccettature; ne è esempio il mutamento del quadro normativo di riferimento. Il recepimento della direttiva 2018/849/UE che instaura l’obbligo di recupero dei materiali tessili a fine vita fra poco meno di un anno può essere visto come una sfida e al tempo stesso come un’opportunità da cogliere.

Nell’ultimo periodo si è registrato un interesse in merito alle tematiche sulla sostenibilità nel settore tessile, che sono passate dall’essere considerate marginali ad essere centrali nel dibattito attuale, anche in chiave commerciale.

Spesso si è assistito al fenomeno del green washing; un’arma a doppio taglio che rischia di rivelarsi una minaccia anche per l’organizzazione che l’ha adottata

 

Ad oggi, a differenza anche solo di pochi anni fa, la sensibilità alla tematica è notevolmente maturata: innumerevoli sono le iniziative e le soluzioni poste in essere e, tra queste, la progettazione di un prodotto deve tener conto anche del suo fine vita.

 

Occorre specificare che con progettazione di un prodotto non si intendono, infatti, soltanto le specifiche tecniche come la selezione dei materiali, la produzione del bene e la relativa logistica, ma si intende una visione olistica che vede con ampio spettro tutte le sfaccettature con cui il sistema-prodotto si deve confrontare.

Sono parecchi gli aspetti che possono influire sullo sviluppo di un prodotto, non di meno il quadro normativo di riferimento.

 

Ad esempio, dal 1° gennaio del 2022 sarà obbligatorio istituire la raccolta differenziata dei rifiuti tessili urbani in Italia. Tale obbligo deriva dal recepimento della direttiva europea 2018/849/UE che prevedeva l’obbligo entro il 1° gennaio 2025, anche se il legislatore italiano ne ha anticipato i tempi. Infatti non coglie il settore alla sprovvista; in Italia è già instaurato un sistema del recupero e ricondizionamento dei tessili a fine vita, ma le potenzialità di riciclo dei tessili non riutilizzabili non sono ancora completamente espresse né sfruttate.

 

Nel progetto C-TEX Circular Textiles – co-finanziato da Regione Lombardia e FESR nell’ambito del bando FASHIONTECH – Progetti di Ricerca & Sviluppo per la moda sostenibile, Programma Operativo Regionale 2014-2020 – uno degli obiettivi è incentrato proprio sullo studio per la valorizzazione del tessile a fine vita.

La tematica è abbastanza articolata e riguarda diversi aspetti: da un lato bisogna evitare che i materiali riciclati non siano contaminati da sostanze pericolose, dall’altro bisogna fare i conti con la probabilità che le performance dei materiali riciclati possano essere inferiori a quelle del materiale vergine.

Infine, è possibile valutare l’utilizzo del materiale in settori diversi da quello di origine.

 

Nell’ambito del progetto le aziende partecipanti auspicano di entrare in contatto con possibili fornitori di materiali di scarto allo scopo di progettare e realizzare nuovi prodotti.

 

Per maggiori informazioni rivolgersi a:

  • Paolo Ghezzo

Ricerca e Innovazione Multisettoriale

e-mail: paolo.ghezzo@centrocot.it

  • sa Daniela Nebuloni

Ricerca e Innovazione Multisettoriale

e-mail: daniela.nebuloni@centrocot.it

 

 

Autore: Paolo Ghezzo

Area Ricerca e Innovazione Multisettoriale