REACT: che fine fanno le sostanze rimosse?

Tecnologia e controlli

Uno degli obiettivi del REACT è il trattamento, per uno smaltimento sicuro, fino al 99% di tutte le impurità presenti nei reflui ottenuti dalla rimozione delle sostanze inquinanti. Le sostanze inquinanti una volta rimosse creerebbero un impatto ambientale elevato, tanto quanto se lasciate sui tessuti destinati a incenerimento o discarica. Nel progetto REACT ci si è posto questo problema e il risultato è lo studio di un metodo di purificazione delle acque col fine di ridurre il carico inquinante a valori sotto i limiti di soglia, impedendo che queste acque diventino rifiuti speciali e in modo da poterle riutilizzare.

Il progetto REACT, finanziato dal programma europeo Horizon 2020, mira a riciclare meccanicamente i tessuti acrilici provenienti dall’intero ciclo di vita dalla produzione al recupero di tessuti per tende da sole, ombrelloni e arredi a fine uso. Il problema principale affrontato dal progetto è la rimozione delle sostanze sui tessuti. Il progetto rientra nel pacchetto H2020 su “Climate action, environment, resource efficiency and raw materials”, per tale motivo il programma di lavoro del progetto prevede che i reflui risultanti dal processo di rimozione non vengano eliminati come rifiuto speciale, ma vengono sottoposti a una fase di trattamento degli effluenti in uscita in modo da evitare che le sostanze rimosse non finiscano nell’ambiente. Infatti, queste sostanze una volta rimosse, se non opportunamente trattate andranno a contaminare le falde acquifere. Il fine ultimo di questa linea di ricerca del progetto è arrivare ad acque in uscita dall’impianto conformi alle acque grigie e quindi assimilabili alle acque reflue urbane.

Il trattamento delle acque è legato univocamente al processo di rimozione delle sostanze, pertanto durante lo sviluppo di questo processo, le acque usate sono state raccolte e analizzate ad ampio raggio per valutare il grado di inquinamento rilasciato dal trattamento. Su tali reflui le comuni analisi sulle acque reflue – Domanda Chimica di Ossigeno (COD), Domanda Biochimica di Ossigeno (BOD), Solidi Sospesi Totali (TSS), condotte da Centrocot – hanno mostrato elevati valori di inquinamento, dovuti alla presenza di composti di difficile decomposizione; tali sostanze richiedono alti valori di ossigeno per essere degradati o biodegradati. Questi alti livelli di inquinanti, se non adeguatamente trattati, diminuirebbero i valori di ossigeno disciolto nelle acque e contribuirebbero all’eutrofizzazione di quest’ultime, colpendo l’ecosistema di laghi, fiumi e mari.

La collaborazione tra Centrocot e Parà, con il supporto di Pieco, valuterà lo sviluppo di un sistema di depurazione biologica adeguato al tipo di inquinanti presenti. Come punto di partenza dello studio si utilizzerà l’impianto di trattamento delle acque reflue esistente presso il sito produttivo di Parà. Il progetto valuterà le potenzialità dei fanghi attivi già utilizzati in questo impianto nella depurazione delle acque reflue prodotte dal processo di rimozione delle sostanze inquinanti. Nel caso in cui il fango attualmente utilizzato non sia in grado di trattare tale acqua, verrà implementato con opportune tipologie di biomasse per migliorare l’efficienza di biodegradazione. Inoltre, il progetto valuterà le potenzialità di tecniche di depurazione alternative, affiancando la biodegradazione attraverso lo sviluppo di un processo di ultrafiltrazione a membrana e ad osmosi inversa sviluppato da Softchemical, al fine di incrementare il grado di purezza delle acque e abbassare ulteriormente il carico inquinante di quest’ultime.

L’obiettivo finale di questa linea di ricerca del progetto REACT è la progettazione di un impianto di depurazione delle acque specificatamente studiato per il trattamento degli effluenti provenienti dal processo di rimozione delle sostanze inquinanti dal tessuto acrilico, evitando la contaminazione dei sistemi idrici dalle finiture rimosse, portando al possibile riutilizzo delle acque di processo e generando quindi il riciclo non solo del tessuto acrilico.

 

Per maggiori informazioni rivolgersi a:

  • Roberto Vannucci

Responsabile Ricerca e Innovazione Multisettoriale

e-mail: roberto.vannucci@centrocot.it

  • Daniele Piga, PhD

Ricerca e Innovazione Multisettoriale

e-mail: daniele.piga@centrocot.it

Autore: Daniele Piga

Area Ricerca e Innovazione Multisettoriale