Stampa 3D tra ricerca e formazione

Tecnologia e controlli

La stampa 3D è uno degli ambiti più stimolanti che sta guidando verso una maggiore innovazione e una vasta gamma di applicazioni in settori industriali che fino a pochi anni fa non sarebbero stati considerati appropriati per questa tecnologia.

La stampa 3D apre nuovi campi creativi e di ricerca per il settore tessile rendendo possibile unire tecnologie all’avanguardia a tecniche tradizionali. Anche l’impiego di materiali provenienti da altri settori o altamente performanti risulta essere una spinta a nuove sperimentazioni, consentendo così una più ampia gamma di applicazioni e includendo mercati considerati fino a pochi anni fa di nicchia.

Un esempio recente di questo speciale connubio è stato fornito da uno dei principali produttori di accessori per l’outdoor di gamma medio-alta che ha appena lanciato sul mercato un nuovo zaino che è il risultato di una fase di sviluppo durata due anni. In particolare, la fascia lombare è stata prodotta utilizzando la tecnologia di stampa 3D Carbon DLS e ciò ha permesso di garantire una ventilazione superiore, un supporto migliorato e un’aderenza antiscivolo per avere la massima stabilità.

 

Le innovazioni nella tecnologia e nei materiali aiutano a creare e offrire prodotti con caratteristiche diverse che influenzano il prodotto finale non solo in termini di proprietà meccaniche ed estetiche ma anche in termini di specifiche caratteristiche aggiuntive.

 

Tale affascinante ambito di sviluppo fa parte di una delle linee di indagine che Centrocot sta portando avanti

da qualche anno sia a livello della ricerca applicata che a livello di formazione.

Per quanto riguarda il primo, nel nuovo Multi-Lab che Centrocot ha allestito a Malpensa Fiere, hanno trovano spazio nuove strumentazioni tra cui quelle per indagare come trasformare materiali di scarto (in particolare tessili sintetici) in materiale utile per la produzione di filamenti per stampa 3D e successivamente utilizzarli per realizzare prodotti in scala laboratorio mediante la tecnologia FDM (Fused Deposition Modelling). La dotazione delle stampanti 3D rientra nella più ampia tematica del riciclo dei materiali e dell’economia circolare che Centrocot sta portando avanti e che con il nuovo Multi-Lab intende potenziare anche attraverso attività di prototipazione in scala laboratorio o pilota.

Per quanto riguarda invece la formazione, grazie al progetto europeo SAMANTHA – Skills in Additive MANufacturing for the Toolmaking and HAbitat Sectors, finanziato dal programma Erasmus, Centrocot sta testando, tramite un corso pilota,  la validità di un percorso formativo incentrato sia su competenze tecniche, come le tecnologie di stampa 3D, processi di produzione con software di progettazione e modellazione,  etc. che soft skills relative all’innovazione del modello di business, creatività e innovazione sociale, comunicazione & networking.

 

L’attività di ricerca e quella di formazione spesso si integrano fornendosi vicendevolmente spunti di approfondimento e d’indagine, di cui la Stampa 3D è un esempio. Con i nuovi spazi a disposizione nella nuova sede di MalpensaFiere, poi, Centrocot intende potenziare il suo ruolo di supporto alle aziende in ricerca e sviluppo per affrontare nuove linee d’innovazione.

 

Per informazioni: Daniela Nebuloni

e-mail: daniela.nebuloni@centrocot.it

Autore: Daniela Nebuloni

Area Ricerca e Innovazione Multisettoriale