Una seconda vita per gli scarti industriali

Tecnologia e controlli

Promuovere una seconda vita degli scarti industriali invece di conferirli per lo smaltimento: questo l’obiettivo della piattaforma M3P Material Match Making Platform, sviluppata da Centrocot e UNIVA nell’ambito del progetto Europeo Life M3P e basata sull’ambiente di sviluppo Open 2.0 di Regione Lombardia.

Nel mese di maggio è stata rilasciata la piattaforma Life M3P per promuovere la simbiosi industriale, ovvero lo scambio di scarti di produzione e materiali fra le imprese. Lo scopo è evidente: favorire un utilizzo alternativo alla discarica o all’incenerimento degli scarti o rifiuti industriali che, non più utili o recuperabili nella filiera di origine, potrebbero trovare un nuovo uso ed applicazione grazie alle loro caratteristiche chimico-fisiche, tecniche od anche estetico-sensoriali.
La piattaforma è frutto di un progetto tuttora in corso (Life M3P, http://www.lifem3p.eu/), co-finanziato dal programma europeo Life 2014-2020, condotto da Centrocot in collaborazione con UNIVA Unione degli Industriali della provincia di Varese ed altri partner italiani, belgi, spagnoli e greci.
La piattaforma M3P è stata sviluppata partendo dall’ambiente Open 2.0, un framework tool per lo sviluppo di piattaforme informatiche di collaborazione messo a disposizione da Regione Lombardia (grazie anche a finanziamenti POR FESR) nell’ambito della sua strategia di azione “Lombardia è ricerca e innovazione”.
Il gruppo di tecnici attivato da Centrocot è partito dall’ambiente Open 2.0 per realizzare un’applicazione – la piattaforma M3P – che, oltre a sfruttare le prestazioni di collaborazione ed open innovation proprie di Open 2.0, consente alle imprese di catalogare i propri materiali di scarto attraverso le loro caratteristiche, individuare possibili “match” con le esigenze di materiali di altre imprese, studiare i processi tecnologici più adeguati per conseguire questo scambio; il tutto grazie all’ambiente collaborativo della piattaforma e alle funzioni specifiche sviluppate nel progetto Life M3P, quali la ricerca con più modalità dei materiali e delle tecnologie e la possibilità di collegarsi e interrogare banche dati di informazioni tecnologiche a libero accesso (per esempio Espacenet per i brevetti e EEN European Enterprise Network per i progetti di ricerca europei).
La piattaforma M3P risponde alle esigenze delle imprese di rendere più efficiente e sostenibile la gestione dei materiali e lo sviluppo di prodotti e processi con minore impatto ambientale, in linea con le aspettative della società civile, dei clienti e dei consumatori, nonché del piano europeo “Closing the Loop” per l’economia circolare.
La piattaforma M3P (https://www.materialmatch.eu/) è accessibile gratuitamente e consente a chiunque, previa registrazione, di profilare la propria azienda, inserire e ricercare materiali e tecnologie, garantendo nel contempo la confidenzialità delle informazioni delle aziende, che potranno – in modalità del tutto libera e riservata – attraverso specifiche richieste di informazioni decidere se proseguire o meno nel possibile scambio (match) individuato.
Ma, in effetti, che cosa succede quando si trova un potenziale match? L’esperienza ci dimostra che difficilmente un materiale sarà immediatamente disponibile per un nuovo impiego, in particolare quando molto diverso e “distante” da quello originale, e verosimilmente dovrà essere adattato mediante trattamenti e processi anche complessi e nuovi. Questa è una delle parti più interessanti della piattaforma perché, grazie al progetto europeo Life, i partner di progetto sono in grado di intervenire con studi ed approfondimenti, proponendo casi pilota che mirano ad indagare la fattibilità tecnica, ambientale ed economica del potenziale match. L’esperienza metodologica che sarà possibile conseguire con questi casi pilota consentirà anche di mettere a punto un modello di intervento – sempre supportato da programmi applicativi ad hoc della piattaforma – per accelerare la simbiosi industriale fra le imprese.
La piattaforma M3P è rivolta alle imprese di tutti i settori, in quanto la cross-settorialità è implicita nel concetto stesso di simbiosi industriale. Centrocot e UNIVA, grazie ad un altro progetto europeo (ENTeR, https://www.interreg-central.eu/enter) co-finanziato dal programma Interreg Central Europe, stanno sperimentando la piattaforma M3P anche in un settore specifico, quello tessile. In questo contesto, le imprese tessili – sia per abbigliamento-moda che per tessili industriali, di Lombardia, Sassonia, repubblica Ceca, Ungheria e Polonia – potranno avvalersi delle opportunità offerte da questo strumento ed avviare casi pilota mirati.

Per maggiori informazioni sui progetti Life M3P ed ENTeR gli interessati possono consultare i siti web richiamati o rivolgersi ai seguenti contatti:


Autore: Roberto Vannucci

Responsabile Area Ricerca e Innovazione Multisettoriale – Centrocot SpA

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