Reach4Textiles: scopo e aspetti del controllo sul mercato

Il progetto Reach4Textiles ha come scopo finale quello di valutare, sulla base del regolamento REACh , i prodotti immessi sul mercato sia da paesi europei che extraeuropei, quali Cina e India. Lo studio, visto come caso dimostrativo, servirà a fornire dati sulla presenza di sostanze nocive su prodotti testati e permetterà un’interazione con gli organi di controllo sul mercato. Molte aziende producono tessuti e abbigliamento in tutto il mondo e tutte devono soddisfare i requisiti dell'allegato XVII del REACh in particolare quando immettono articoli sul mercato dell'Unione Europea. Il problema principale della contaminazione sorge con aziende che prestano meno attenzione a questi requisiti: riescono, infatti, a portare i loro tessuti e indumenti sul mercato della UE, perché la probabilità di essere soggetti a controllo è bassa. Ciò porta alla distorsione del mercato ed è qui che entra in gioco la vigilanza del mercato. Essa è estremamente complessa e pone le massime esigenze alle autorità. Una attiva vigilanza sul mercato è il prerequisito essenziale per stabilire condizioni di parità che funzionino per tutti i partecipanti e in particolare che soddisfino i requisiti dettati dal REACh.

Il progetto ha come obbiettivo quello di testare i prodotti immessi sul mercato in base a categorie specifiche (es. babywear, nightwear, outerwear, etc.) utilizzando tecniche analitiche normate e di valutare i risultati ottenuti sulla base della presenza/assenza di contaminanti. Il ruolo della vigilanza di mercato è molto importante ma spesso subentrano problemi sulla sorveglianza del mercato stesso, poiché i risultati dei test non sono spesso comparabili a livello nazionale e all’interno della Unione Europea: questo crea incertezza giuridica. Un altro aspetto è che, a causa delle diverse responsabilità delle autorità all’interno degli Stati membri, queste operano in genere con una diversa conoscenza delle procedure di test e valutazione, che spesso non si applicano al settore tessile. Le conoscenze e le competenze che potrebbe portare il progetto sono quindi di grande importanza per comprendere questi processi e fornire alle autorità di vigilanza del mercato strumenti importanti per coordinare esperti in materia di vigilanza a livello della UE. Gli aspetti sopra elencati indirizzano alla conclusione di ottenere una maggior collaborazione, sempre più stretta, tra le parti coinvolte: autorità di vigilanza del mercato, laboratori di controllo, industria tessile e dell’abbigliamento e loro rappresentanti e legislatori. Il progetto, dunque, mira a riunire questi attori nella condivisione delle conoscenze sui tessuti e sui metodi chimici, al fine di rendere più efficace la vigilanza del mercato e contribuire a condizioni di parità nel mercato tessile.

Il progetto è strutturato in modo da raggiungere gli obbiettivi prestabiliti:

  • ottenere una conoscenza più approfondita della quantità di materiali tessili presenti sul mercato che rientrano nel regolamento REACH e quale tipo o classi di materiali siano più incline di altri a potenziali non conformità; per esempio, si sospetta una maggior presenza di materiale che non rispetta il regolamento dove si ha la presenza di PVU, stampe/accessori e colori particolarmente “forti” (rosso, blu e nero);
  • creare consapevolezza in materia di sorveglianza del mercato, diffondere le conoscenze apprese sui test per le sostanze chimiche nocive e riunire gli attori della vigilanza del mercato per fornire formazione per un controllo del mercato più efficace.

Per il primo obbiettivo verranno raccolti campioni di diversi materiali tessili presenti nei mercati rionali e cittadini, nei negozi (brand-shop e fast-fashion) e tramite piattaforme di e-commerce (high and low cost).

Questi campioni saranno analizzati e i risultati delle prove saranno discussi tramite meeting con i partner di progetto.

La formazione, derivante dal secondo obbiettivo, si baserà sul rapporto “Proposte per il miglioramento della sorveglianza del mercato nei beni di consumo tessili” e si concentrerà inizialmente in un workshop sui principali risultati delle attività. Saranno illustrati i lati positivi e le carenze nella sorveglianza del mercato tessile della UE nel quadro del regolamento REACh. Ciò comporterà la presentazione delle competenze disponibili inerenti il REACh, le migliori pratiche identificate in merito a tattiche di cooperazione, le metodologie utilizzate e, in definitiva, le aree che necessitano di miglioramenti per ottenere una sorveglianza del mercato tessile più efficace. Inoltre, in questo workshop verrà mostrato anche l’albero decisionale basato sul rischio utilizzato per la selezione e il test dei tessuti, nonché i primi risultati della campagna di campionamento a base europea. Questo ed altri successivi workshop dedicati sono organizzati in collaborazione con SMI Sistema Moda Italia per coinvolgere gli attori della vigilanza del mercato. La presenza delle associazioni di rappresentanza delle imprese del settore – in primis Euratex a livello europeo come partner di progetto e SMI per la parte italiana – è fondamentale per il collegamento e la reciproca informazione fra le imprese italiane ed europee, da un lato, e le autorità di gestione del controllo, dall’altro, anche per favorire una concorrenza regolare e corretta nell’ambito della vigente legislazione.

 

Contatti:

Roberto Vannucci, Responsabile Ricerca e Innovazione Multisettoriale

e-mail: roberto.vannucci@centrocot.it

 

Serena Venegoni, Ricerca e Innovazione Multisettoriale

e-mail: serena.venegoni@centrocot.it

Autore: Serena Venegoni

Area Ricerca e Innovazione Multisettoriale

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