Ultimi metri al traguardo per il Progetto Green Match

In occasione del Salone della CSR (Corporate Social Responsibility) e dell’Innovazione Sociale, tenutosi ad inizio ottobre presso l’Università Bocconi di Milano, i partner del Progetto Green Match hanno portato testimonianza della loro esperienza e dei risultati preliminari ottenuti. Un focus particolare sugli aspetti di sostenibilità ha dato modo di mettere in evidenza le potenziali riduzioni di impatto ambientale conseguenti all’implementazione della tecnologia Green Match.

Dopo quasi tre anni di attività, il progetto Green Match è ora avviato verso la sua conclusione, prevista per dicembre 2019. Finanziato dal Programma Operativo Regionale 2014-2020 di Regione Lombardia con cofinanziamento del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, Green Match si è occupato dello sviluppo di nuove tecnologie, sia di prodotto che di processo, per la produzione di poliuretano (PU) ad uso tessile. In particolare, le azioni si sono rivolte verso la rimozione del solvente dimetilformammide (DMF) dai processi di sintesi e di applicazione dei poliuretani, studiando soluzioni innovative di spalmatura ed estrusione.

In accordo con il programma di progetto, all’avvicinarsi della data di chiusura delle attività, si è organizzato un evento di disseminazione dei risultati di progetto. A tale scopo si è sfruttato come contenitore il Salone della CSR e dell’Innovazione Sostenibile, nella sua tappa milanese ospitata dall’Università Bocconi. Il Salone rappresenta il più importante evento in Italia dedicato alla sostenibilità e, in questa sua settima edizione, ha avuto come titolo “I territori della Sostenibilità” e come scopo quello di indagare esperienze e percorsi innovativi e sostenibili. In rappresentanza del partenariato di Green Match, Centrocot e Framis Italia sono intervenuti nella sessione intitolata “La rivoluzione sostenibile della moda parte dai materiali”, durante la quale è stata data una panoramica del razionale alla base del progetto Green Match scendendo poi nel dettaglio dei risultati preliminari ottenuti mediante lo studio LCA eseguito in comparazione tra i processi e prodotti tradizionali (in cui si utilizza DMF) e quelli innovativi (basati cioè sulle tecnologie sviluppate nell’ambito di Green Match). La valutazione degli impatti ambientali, aspetto imprescindibile che deve essere considerato quando si creano nuovi prodotti o processi, è stata eseguita in accordo alla Product Environmental Footprint (PEF), metodologia europea di cui Centrocot è esperto che dettaglia il modo in cui eseguire lo studio LCA e come esprimerne i risultati. I dati preliminari riferiti alle tecnologie che sfruttano PU a base acqua e processi di estrusione diretta sviluppati ed ottimizzati in Green Match, suggeriscono una riduzione significativa in 15 dei 16 indicatori di impatto della PEF. Tali risultati non sono da considerarsi poi così scontati, in quanto la rimozione del solvente DMF ha comportato modifiche dei processi produttivi che potevano rivelarsi potenzialmente negative in termini di impatti ambientali correlati. Invece, grazie al lavoro di ottimizzazione dei processi innovativi operati dai partner, tali modifiche non hanno determinato un aumento degli impatti, come dimostrato dai risultati LCA.

Pur essendo preliminari e soggetti ad ulteriore integrazione con nuovi dati che verranno elaborati da qui alla fine del progetto, i risultati indicano come la strada percorsa dai partner sia quella giusta, portando verso l’implementazione di tecnologie produttive più sostenibili dal punto di vista ambientale.

Per maggiori informazioni sul Progetto Green Match gli interessati possono contattare i seguenti recapiti:

  • Roberto Vannucci

Responsabile Ricerca e Innovazione Multisettoriale

tel. 0331 696778

e-mail: roberto.vannucci@centrocot.it

 

  • Omar Maschi, PhD

Ricerca e Innovazione Multisettoriale

tel. 0331 696739

e-mail: omar.maschi@centrocot.it

Autore: Omar Maschi

Area Ricerca e Innovazione Multisettoriale